Ubrocker Bassano, balzo al secondo posto

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Il 6-2 al Correggio in rimonta nel posticipo vale il salto in classifica

di Vincenzo Pittureri

Due partite in una. Nella prima, che dura sino all’intervallo, l’Ubroker è spento e disconnesso, fa un gran possesso ma non finalizza un accidente, lento e prevedibile come mai in questo scorcio di stagione. Così Geronimo Garcia, prospetto argentino degli emiliani rischia di essere il giustiziere della notte giallorossa con due giocate d’autore (girata e penalty) a sancire lo 0-2 della pausa.
Poi nel secondo tempo, ecco il fratello bravo di Bassano, la squadra arrembante e torrenziale che in 4 minuti mette in buca i reggiani. Marc Coy è l’iradiddio che spacca la gara: tripletta ruggente, due assist, due pali pieni e purtroppo una riprovevole espulsione nel finale a rovinare altrimenti una serata da star . Il suo shoot all’incrocio dell’1-2 toglie il tappo e propizia l’esondazione Ubroker. Ancora il catalano realizza il rigore della parità conquistato da Pol Galbas, quindi è sempre lui a smazzare l’assist a Sam Amato per la volée del sorpasso (3-2). C’è ancora Marc a innescare Sergione Festa che stampa lo smash della quaterna. Quindi l’ennesimo guizzo di serata di Coy vale tris personale e cinquina di squadra con Bassano che è un fiume in piena, inarrestabile. Poi Pablo Cancela sottomisura gonfia il bottino, Mattia Verona tra i pali stucca anche gli spifferi e semmai negli spiccioli conclusivi (a 24” dalla fine) l’inutile fallo dello stesso Coy fa imbufalire Crudeli che perderà il suo finalizzatore principe sabato a Sarzana e nella sfida successiva col Trissino, due scontri crocevia  da vivere senza l’uomo col gol addosso. Così l’assalto centrato al secondo posto ha un retrogusto amarissimo.

COSA VA: La reazione poderosa del secondo tempo con un hockey tranciante ed esplosivo, sorretto da una condizione atletica straripante. Coy già stella cometa, il rendimento in impennata di Verona tra i pali e campioni conclamati pronti a calarsi nei panni dei gregari di giornata.
COSA NON VA: Il primo tempo insipido aggravato da un paio di amnesie difensive censurabili. E naturalmente l’imperdonabile leggerezza conclusiva di Marc Coy che gli ha guastato una notte magica e soprattutto lo toglie per due duelli chiave. E questo Bassano mai al completo alla lunga può pagare dazio, specie contro pari grado strutturate.