Unbrocker, pareggio tra le montagne russe.

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A Valdagno da 2-0 a 2-3 e infine 3-3.

di Vincenzo Pittureri

Alla fine prevalgono due cose: la rimontona di carattere e un’irreale tenuta difensiva con 11 minuti filati nella ripresa in 3 contro 4 fra gli uomini di movimento senza subire gol e anzi sfiorando addirittura due volte il vantaggio. Se occorreva una prova per dimostrare che l’Ubroker ha le palle, ieri è stato il momento giusto. Quello di una squadra capace di andare sotto in partenza 2-0 (ma il blu e tiro diretto per Valdagno in occasione del 2-0 di Sillero sono apparsi francamente generosi), di impattare con due fiammate prima della pausa (2-2 firmato Pol Galbas e Pablo Cancela) e di costruirsi un secondo tempo di epica resistenza. Un fatale (ed evitabile) malinteso col tavolo (ingresso anticipato di Pol Galbas) propiziava il doppio rosso allo stesso spagnolo, a coach Crudeli con Coy già in panca puniti e una interminabile inferiorità numerica nel cuore del  match a cui Bassano rispondeva con un’organizzazione tattica mirabile: tre uomini davanti al muro Pertegato che no offrivano varchi e che anzi scattavano in contropiede senza sciupare una pallina e che anzi per due volte accarezzavamo l’incredibile vantaggio (penalty di Cancela e occasionissima per Amato). Il 2-3 maturava appena ristabilita la parità numerica nel segmento conclusivo della sfida. Sergio Festa si faceva stoppare il piazzato del teorico 2-4 che avrebbe blindato la faccenda e a 1’37” dal gong una giocata lunare di Manuel Mir (pallina sotto l’incrocio quasi spalle alla porta) consegnava l’aggancio a Valdagno.

COSA VA: La tempra e il bunker difensivo disegnato da Crudeli (oltre 13 minuti effettivi lungo tutto l’arco della partita con un uomo in meno senza subire gol) sono già robusta certezza per le gare che verranno. Inoltre, la prestazione di Pertegato tra i pali che ora non potrà più avere cali di tensione. Lui e Verona per quanto giovani sono già due sicurezze nella gabbia.
COSA NON VA: Le percentuali orride nei penalty o nelle punizioni: 0 su 5 in due gare sono uno sproposito per chi vuol viaggiare tra le prime 4. Ieri 0/2 in una fase cruciale, bastava imbucarne uno per vincere la gara. Eppoi l’equivoco che ha causato il doppio rosso a Galbas e Crudeli, in odore di squalifica sabato a Sandrigo nel terzo derby di fila.