EQUIZI LANCIA BASSANO IN COPPA

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di Vincenzo Pittureri

Una rete del difensore vale l’1-0 nel derby con lo Schio e la vittoria nel girone

La cabeza del torreggiante Equizi al minuto 26 della ripresa autografa il tesoro di Bassano nel derby con lo Schio e firma il primato del girone e l’automatica qualificazione in Coppa Italia. Traguardo magari secondario ma niente affatto scontato alla luce del ruzzolone di partenza al pronti via col Camisano. Invece due successi d’autore ai danni dei dirimpettai Montecchio e Schio catapultano i giallorossi in cima al raggruppamento rovesciando l’inerzia di partenza. La notte racconta che Bassano e Schio sono due formazioni robustissime che forse potrebbero anche non vincere il campionato e centrare la D al primo colpo ma non si vede come possano stare fuori almeno dalla bagarre playoff. Ieri sera 4 palle gol contro 2 per Bassano certificano il bottino ma è un ko tecnico non certo per conteggio al tappeto. E d’accordo che gli scontri diretti dell’ultimo anno e mezzo di rivalità riaffiorata indirizzano un secco 3-0 per il Bfc, tuttavia non si è mai avvertito il senso di una superiorità schiacciante, quanto piuttosto la capacità di incanalare meglio e più rapidamente le chance a favore. Si perché nel primo spicchio di gara il taccuino annotava due chance per lo Schio (i guantoni di Gottin su Giacomelli e siluro a toccare l’asta dello stesso Giacomelli), poi però le opportunità cristalline erano tutte per i boys di casa con il portierone Bortignon  a leonificarsi prima su Munarini, poi su Bortot e arrendendosi infine solo sulla zuccata poderosa di Equizi, dopo che un’ora prima aveva sventato pure sul liberissimo Guccione.
Bassano da quattro gare (Coppa inclusa) non becca gol, dietro blinda tutto il possibile e davanti non si avventura a pericolare ma colpisce solo se e quando può. E soprattutto dietro, Maino ha l’enorme pregio di non porre l’assurdo diktat della costruzione bassa come va tanto di moda di questi tempi, dove impostano tutti dall’area piccola, anche chi in Terza Categoria ha centrali con dei ferri da stiro al posto dei piedi, tutti a scimmiottar Guardiola, sennò si passa per dei pirla. Checco dà libertà ai suoi di avviare la manovra dai propri sedici metri, ma se si alza il pressing, zero problemi a procedere per sventagliate sugli esterni  o sul centravanti e chissenefrega del dogma vigente. Meglio rischiare di passare paradossalmente per antico piuttosto che combinare una pollata e trovarsi sotto 0-1 solo perché è poco glamour andare via di ramazza. Maino saggiamente se ne infischia e il suo calcio pragmatico per ora ha ragionissima su tutta la linea.
Note a margine: Vigo ha rimediato un pestone con taglio sul pied e domenica a San Martino Buon Albergo è out e cara grazia se recupera per il derby col Montecchio del 18 ottobre al Mercante. Sugli scudi l’erculeo Gaborin, un lottatore di razza, il buttafuori Carraro, uno che in un vicolo buio è meglio non incrociarlo e oltre naturalmente ad match winner Equizi, pure Xamin, giovanotto che da queste parti è rinato e ruggisce persino all’aria.