Bassano, bene, bravo bis

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di Vincenzo Pittureri


I giallorossi piegano 2-0 anche il Villafranca al Mercante e restano a punteggio pieno.

Una matricola e perdippiù nuova di zecca con 10/11 prelevati in estate. Eppure la matricola nuova di zecca fa la pelle anche al quotato Villafranca, battezza al meglio la prima nel covo amico e resta in cima assieme a molte altre, tra cui Montecchio e Schio. Ma proprio perché in diverse lassù marciano già sollecitamente è un bene non perdere il passo e procedere rapidamente. Dopodichè non era affatto scontato ad agosto che da neopromossa e con un organico rifatto da cima a fondo questo Bassano potesse subito alzare la voce. Anzi, non era minimamente preventivato. E allora conforta enormemente vedere una formazione che senza salire sul luna park fattura ugualmente degnissime cose e soprattutto concretissime. Ad esempio due gare e zero gol al passivo. Nel calcio si va avanti massimamente così e non coi ricami e le veroniche o sparando 4 o 5 gol nel sacco e buscandone tre ogni domenica. Secondo aspetto: il Bfc ha già acquisito la mentalità da elmetto e baionetta che a queste latitudini è vitale per non sprofondare. Se non ci si presenta con scudo e spadone gli altri ti fanno a fette. Ecco Bassano possiede l’uno e l’altro. Nella circostanza segnano (entrambi nel primo tempo) Peotta al minuto 28 e Carraro 10 minuti più tardi per mettere in freezer la faccenda. Sono due dei tre assalitori scelti di centrocampo, tutti tipo che azzannano alla giugulare per avviare la ripartenza, indice di una ciurma che non abbassa mai la garra. Per il calcio totale, quello che avvolge e avvince, prego ripassare. La squadra progredirà di settimana in settimana, ma per un pallone pragmatico, operaio e in tuta blu (inclusa la capacità di soffrire), questo assetto va benone. Al limite puoi perdere, ma non ti mette sotto nessuno. Altrimenti ne vinci tante e spesso ne pareggi. Ma labbrate nei denti, con questo atteggiamento, poche, garantito al limone.