Rombano i motori: scatta domani il 37^ Rally Città di Bassano.

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È il più gettonato d’Italia. Anche quest’anno il Rally Città di Bassano, in calendario il 25 e 26 settembre, ha stabilito un nuovo record. Saranno duecento, infatti, gli equipaggi (suddivisi tra 134 moderni e 66 storici) che si sfideranno lungo le prove di Valstagna, San Luca e Cavalletto da ripetersi due volte per oltre cento chilometri cronometrati. Numeri incredibili, in un momento difficile per il motorsport, che hanno stupito i vertici di Aci Sport e che premiano gli sforzi organizzativi di Narciso Paccagnella e Paolo Grandesso, instancabili animatori, assieme ad un affiatato gruppo di amici, della Bassano Rally Racing, la scuderia che dal 1984, puntuale, ogni anno mette in scena la manifestazione che s’è meritata l’appellativo di “Mundialito del Nordest”.

Valido per l’International Rally Cup-Pirelli, serie ideata da Loriano Norcini, Il Città di Bassano ha attirato l’attenzione di piloti di tutta Europa, nonostante il torneo internazionale Mitropa Cup sia stato sospeso causa Covid, e tante sono le adesione provenienti dall’estero. Mancheranno, purtroppo, i quattro driver ungheresi che avevano già perfezionato la loro iscrizione, costretti a rimanere entro i loro confini causa le restrizioni imposte dal primo ministro magiaro Orban per contenere la pandemia.

Ad ambire al prestigioso titolo IRC sono in tanti, a partire dal comasco Paolo Porro che sarà al via con una Ford Fiesta Wrc, stessa vettura che guiderà anche Valter Gentilini, affiancato alle note dalla bassanese Giulia Zanchetta. Occhio al giovane Damiato De Tommasi, primo assoluto lo scorso anno a Bassano, intenzionato a ripetersi con una Skoda Fabia della Biella Corse e il bellunese Patrick Bernardi al suo fianco. Un talento del volante, il varesino, costretto però a fare i conti con un budget ristretto.

Agguerritissimo Manuel Sossella, il pilota di Torri di Quartesolo che ha un conto aperto con la gara di casa in quanto non è mai riuscito a salire sul podio più alto pur avendolo sfiorato tante volte. Dodici mesi fa fu fermato da una foratura a un tiro dal traguardo.

Alessandro Battaglin, invece, è il plurivincitore con dieci successi ma la “fame” di allori è sempre tanta e così ci riprova con una potente Hyundai i20. Reduce dal successo al Città di Scorzè di inizio agosto si ritroverà a duellare col thienese Andrea Dal Ponte (Skoda Fabia), battuto nel Veneziano grazie alla discriminante. Ma non mancheranno le sorprese perchè la gara è dura, difficile e selettiva.

Quattro le vetture World rally car, e addirittura 23 le R5, categorie dalle quali usciranno i primi della classifica. In spiccioli il programma della corsa: venerdì 25 settembre ci sarà il doppio passaggio serale sul tornanti di Valstagna, l’università dei rally, mentre il giorno dopo toccherà alla San Luca, presentata la prima volta lo scorso anno e da tutti considerata come la più tosta, e al Cavalletto, scoperto dall’avv. Luigi Stochino negli anni gloriosi del S. Martino di Castrozza. Tra gli stranieri attenzione ai tedeschi Hermann Gassner, Manuel Koesler e Mathia Moosleitner, all’austriaco Wagner, al greco Nicolas Pavlides navigato dall’inglese Allan Harryman, storico coequipier con esperienza mondiale.