RISCATTO BASSANO: 3-0 AL MONTECCHIO

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di Vincenzo Pittureri


Prima cosa: la Coppa conta quanto la cippa lippa e dunque incideva zero il capitombolo di sette giorni fa a Camisano e conta  quanto un due di denari con briscola bastoni anche il 3-0 odierno rifilato al reputatissimo Montecchio che aveva appena spalmato Schio sotto 4 gol.
Però è molto meglio per tutti assestare tre pere a un rivale referenziatissimo piuttosto che continuare a prenderla sui denti, che sia Coppa oppure no. E questo Bassano innanzitutto ha reagito di carattere a chi questo carattere glielo domandava per primo, cioè Checco Maino. Ha tremato un attimo (Montecchio è partito lancia in resta), poi però ha fatto il diavolo a quattro, ha immediatamente fatturato due gol in meno di un quarto d’ora (Peotta di crapa al 10’ e il bomber Guccione al 14’), poi ha saggiamente e serenamente amministrato la dote, rischiando un attimo soltanto  (salvataggio in extremis di Carraro a fine tempo). Dopodichè nella ripresa ha continuato a tenere il pallino e pure il pallone (rigore fallito da Montagnani dopo 8’ e penalty bis – nettssimi entrambi – bollato ancora da Guccione al 30’ coi castellani in 10). Ergo formazione molto più vibrante e rovente di prima, con sugli scudi una mediana leonina e guerreggiante coi gladiatori Peotta, Carraro e Xamin e col finalizzatore Guccione che su due palloni buoni, minimo uno te lo scaraventa sistematicamente nel sacco.
Eppoi Venturini è terzino che ci sa fare, Equizi un dritto della retrovia e Munarini anche in uno spicchietto di gara ha deliziato tutti quanti. Ma stiamo calmi perché domenica incombe l’Abano sul suo campo per il via dell’Eccellenza, fine degli esperimenti e ci sarà da sgobbare e sudare di brutto. Ma nel frattempo il Mercante ha riaperto in sicurezza, dopo oltre 7 mesi si è tornato e a respirare calcio e questa sì è una specie di godimento prolungato e sommo. E il 3-0 che riapre la faccenda in Coppa, al confronto solo un accessorio neppure di serie.