Bassano da prime cinque

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Alla vigilia del via stagionale, i giallorossi rincorrono un posto  nei playoff, ma non sono i favoriti. Intanto si va a caccia di 3 innesti.

Alleluja, spunta il calendario della Coppa Veneto che è una specie di primizia e una rarità perché la Coppa tra i Dilettanti non la fa sostanzialmente nessuno al di là dell’Eccellenza e dunque si torna a respirare calcio giocato per davvero. Tantopiù  che il Consiglio Federale ha ribadito l’apertura degli stadi sino a 1000 spettatori nelle categorie minori dal via del campionato e questa è indiscutibilmente la notizia migliore. Se poi l’accesso sarà consentito sin dalla Coppa del 13 settembre, beh, olio, sale e pepe ed eventualmente  cin cin al cielo. E nel suo girone tutto rigorosamente in salsa vicentina, Bassano finirà con l’incrociare in ordine di apparizione il Camisano in esterna sul suo terreno in sintetico domenica 13 alle 15.30, il Montecchio Maggiore al Mercante domenica 20 alla stessa ora e lo Schio ancora al velodromo nell’infrasettimanale  in notturna di mercoledì 7 ottobre alle 20.30. Passa la prima e le migliori 7 seconde dei nove gironi. Alla Coppa qui ci tengono. Quanto ci tengono? Ci tengono e basta. Chiaramente il campionato è la priorità per tutti, ma la Coppa è una suggestiva e rigogliosa strada alternativa per provare a farsi largo e dunque per stessa ammissione presidenziale (“Il presidente Campagnolo ci tiene parecchio – confida il diesse Cristian Giacometti – e noi pure”) è opportuno tentar di ringhiare da subito e vedere un po’ che mondo fa.

E per l’Eccellenza? Per l’Eccellenza giova invece sapere che per una volta Bassano non è la fuoriserie da pole position né tantomeno la squadra da battere. E’ semmai una buonissima squadra, tuttora incompleta (mancano tre pedine sostanziali come un portiere potenzialmente titolare, un centravanti di scorta e una mezzala di supporto), ma che ha davanti come minimo due corazzate conclamate e reputate (Vigasio e Villafranca) e che sul suo stesso piano annota anche Montecchio e Schio. Ergo, tradotto vuol dire che il Bfc è tenuto ad agguantare i playoff promozione, deve entrare tra le cinque (e al completo, sulla carta varrà il quinto posto) ma non è affatto chiamato a stravincere e neanche a vincere. A stare lassù con le più forti però quello sì. Stavolta le pressioni da favorita vanno rispedite altrove. Al 1903 si chiede un’annata gagliarda di cui andare fieri e per la quale battersi orgogliosamente il petto. E chi pretende il tris? Beh, chi pretende il tris a tutti costi, evidentemente ha capito poco.

Vincenzo Pittureri