“Primo bacio a Venezia”: il nuoto protagonista del libro della bassanese Chiara Padovan

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Scommetto che vi state chiedendo che cosa ci fa, in un sito che parla di sport, un libro intitolato “Primo bacio a Venezia”; una storia romantica, una favola moderna, dove si parla di amori, amiche, arte, libri, cucina e non mancano i principi azzurri.
La risposta è molto semplice: in questo libro si nuota, e molto!
Chiara Padovan, giornalista, autrice del libro, ci spiega il perché.
«Amo questo sport fin da quando, a cinque anni, Luigi Agnolin mi ha insegnato prima a galleggiare e poi a nuotare. Negli anni ho sempre frequentato le piscine, con maggiore o minore frequenza a seconda dei periodi e degli impegni, e da quando a Bassano è nata Aquapolis ho ripreso con costanza. Questo libro è nato proprio lì, nuotando, una vasca dopo l’altra. Le idee nascevano spontanee, la trama prendeva forma e così ho pensato di inserire anche nel testo alcuni capitoli in cui la protagonista nuota e, nel frattempo, alambicca idee di tutti i tipi».
Silvia de Santis, detta Sissi, questo il suo nome, è una giovane storica dell’arte che lavora in una grande agenzia di comunicazione a Venezia. Appassionata di arte e design, trascorre le sue giornate tra gli impegni di lavoro e le amiche, fino a quando un anziano gallerista chiede il suo aiuto per accontentare le richieste di un giovane cliente russo, alla ricerca di opere contemporanee per arredare la sua a Roma.
L’innamoramento è dietro l’angolo, ma malintesi e doppi sensi complicheranno la vita di Sissi, che cercherà proprio nel nuoto uno spazio di riflessione.
«Silvia nuota con maggiore o minore energia a seconda delle sue giornate e di quanto il giovane Sergej sembra rivelarsi o meno il suo principe azzurro. Percorrendo le sue 30 vasche, giocando con i numeri e con una serie di rimandi, ragiona sulla sua vita, sui suoi ricordi e fa programmi per il futuro, sempre con molta ironia, cercando di non prendersi troppo sul serio».
Presentato alla Libreria Palazzo Roberti, il libro ha suscitato curiosità e divertimento tra i lettori: chissà che non faccia nascere in qualcuno il desiderio di iniziare a nuotare!
«Si pensa, sbagliando, che il nuoto sia uno sport noioso, mentre in realtà lascia molto tempo per pensare, per concentrarsi su noi stessi e sulle nostre idee. Sospesi nell’acqua, liberi dal nostro peso, finiamo spesso con il liberarci anche da molti altri pensieri per lasciare spazio ad una preziosa sensazione di benessere. Proprio come succede a Sissi!”.
Se vi abbiamo incuriosito, leggetelo!

E per conoscerlo meglio, non perdete l’appuntamento, giovedì 13 dicembre, in pasticceria Chiurato a Marostica.Alle 18 dialoga con l’autrice Roberto Xausa.