Fc Bassano 1903: una fascia bianca per la mancata Promozione

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Come annunciato mercoledì sera, in occasione della presentazione ufficiale della squadra in piazza Garibaldi, dal presidente Fabio Campagnolo, la società Fc Bassano 1903 farà richiesta di poter giocare l’intero campionato di Prima Categoria con una fascia bianca al braccio. Un segnale di protesta dopo il diniego espresso dal Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Veneto Figc, alla richiesta del nuovo sodalizio giallorosso di disputare il campionato di Promozione.
«Crediamo di essere stati defraudati di un nostro diritto – spiega il presidente Fabio Campagnolo – la città di Bassano non è sparita dal panorama calcistico nazionale a seguito di un fallimento ma per una decisione avvallata da Lega e Figc». «E’ lo stesso articolo 52 delle norme Federali, relativa al titolo sportivo – continua Campagnolo – ad evidenziare l’importanza rappresentata dal calcio, tanto da prevedere la possibilità, a seguito di eventuali esclusioni dai campionati professionistici, di iscrivere le città con tradizione calcistica collaudata, in campionati diversi dalla Terza Categoria. Per Bassano però non è stato così, a differenza, invece, di quando accaduto per Padova, Venezia, Arezzo, Avellino, Como, Mantova, Foggia, Monza, Grosseto, Perugia e molte altre città ancora».
Da qui la scelta di giocare con la fascia bianca al braccio, dalla prima all’ultima giornata di campionato. Nel caso, però, questa eventualità venga negata è già pronto un piano B: far indossare la fascia bianca al pubblico e stamparla direttamente sulle nuove maglie che i giallorossi vestiranno a partire dal prossimo gennaio.
Il presidente Campagnolo, a seguito delle voci uscite in città negli ultimi giorni, tiene anche a precisare quanto accaduto nelle corse settimane con l’acquisizione del A.C.D. Mussolente: «la scelta di acquisire il Mussolente – spiega – è stata presa su suggerimento del Comitato Regionale Veneto Figc. Ora, i vertici di quello stesso comitato ci dicono che se non avessimo acquisito il titolo sportivo, avremmo avuto maggiori possibilità di essere ripescati. Ci pare che dopo il danno, sia arrivata anche la beffa».