Calcio femminile, addio Bassano: nasce il Lady Granata Cittadella.

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L’estate più agitata per il calcio bassanese vive un altro capitolo rocambolesco, questa volta sul fronte rosa: l’A.S.D. Femminile Bassano lascia il giallorosso e si trasferisce a Cittadella.

Una notizia nell’aria da qualche tempo, visto che la Lega Nazionale Dilettanti, qualche giorno fa, diramava il comunicato nel quale riferiva che il Femminile era nella lista dei club che non avevano presentato i documenti necessari all’iscrizione per il campionato 2018/2019.

Tutti a Cittadella, dunque, in un’operazione che coinvolge anche la Pro San Bonifacio. Sarà infatti una fusione tra le bassanesi e le veronesi a dare forma al Lady Granata Cittadella, che giocherà in Serie B (finalmente!), in casacca granata all’ombra del Tombolato.

La nostra intervista al vice-presidente Zeudi Doris

Zeudi, il calcio femminile a Bassano è giunto al capolinea…

Diciamo che il calcio femminile a Bassano non è arrivato al capolinea, bensì ha preso la strada indicata dallo sviluppo che tutto il movimento sta avendo.

Quando è maturata l’idea di lasciare Bassano?
La svolta decisiva è arrivata con l’avvicendamento del Bassano Virtus; con la società di patron Rosso avevamo intrapreso un progetto per sviluppare nel territorio il calcio femminile come richiesto dalla federazione. Ci era stato proposto di continuare la strada intrapresa, ma sinceramente non ce la siamo sentita, visto che a Vicenza il calcio femminile esiste da 20 anni. 
Voglio comunque ringraziare lo staff del Bassano Virtus, in particolare Michele Nicolin, una persona competente e disponibile come poche.
Qual è stato il filo conduttore di questa scelta?
Con il Cittadella c’erano già stati dei contatti fin dalla nascita della nostra società, ma avendo una società professionistica in “casa” avevamo optato di intraprendere il percorso appunto con il Bassano Virtus. La decisione definitiva è stata data dalle normative FIGC per lo sviluppo del movimento.
Sono fermamente convinta che qualora si voglia portare avanti un percorso di un certo livello bisogna adeguarsi fin da subito, senza perdere tempo. Con l’ingresso delle società professionistiche, è impensabile di poter andare avanti da soli; certo, ci si può accontentare, ma non si riuscirà a fare il salto di qualità, e noi siamo sempre stati ambiziosi e lo abbiamo dimostrato fin da subito con i risultati in campo.
Quali sono i nuovi piani e che progetti avete in mente di portare avanti a Cittadella?
Abbiamo strutturato un bel progetto, grazie alla collaborazione e alla sinergia che si è creata con l’AS CITTADELLA. Finalmente posso contare su uno staff con dei compiti precisi, stiamo puntando tutto sul settore giovanile e lo dimostra il fatto che abbiamo preso i migliori allenatori sul mercato per il femminile: Fabiana Comin, Melania Gabbiadini e Ambra Capotosto. Comin sarà il direttore tecnico ed insieme a Gabbiadini e Capotosto lavoreranno in piena sinergia per portare avanti un percorso che sarà comune per tutte le fasce d’età. Avremo il supporto anche della dott.ssa Zorzan Beatrice, psicologo dello sport, che ci permetterà di seguire le ragazze con un valido supporto durante tutta la fase della loro crescita sportiva e non solo.
Possiamo dire che finalmente avete raggiunto la Serie B…
Certo! Con l’avvicendamento che ha portato alla fusione con la Pro San Bonifacio Femminile, a Cittadella avremo la possibilità di partecipare alla serie B Nazionale di competenza FIGC. Diciamo quindi che la sinergia con Agresti, diesse dell’ex San Bonifacio, la prima squadra fa il doppio salto e per noi questo è motivo di grande orgoglio. Ci rifacciamo così su quello che abbiamo rinunciato la scorsa stagione. 
Dicevi di una collaborazione con il Cittadella Calcio: hai avuto modo di conoscere la dirigenza?
Il Cittadella ci ha appoggiato e lo farà tramite un accordo di licenza. Noi di fatto siamo Cittadella Calcio. Ho avuto modo di confrontarmi con il DG Marchetti, persona molto schietta come piace a me, diretta che sa quello che vuole, e con il Presidente Gabrielli, persona di poche parole ma concreta.
A livello personale, cosa ti porti via da Bassano e con il nuovo ruolo di vice-presidente di cosa ti occuperai? 
Bassano per me è stato motivo di tanti successi, grazie al Presidente fondatore e amico Lorenzo Gomiero ho potuto imparare a gestire le situazioni e nel nostro piccolo toglierci grandi soddisfazioni. Forse abbiamo sofferto sempre il fatto di non poter sviluppare bene un settore giovanile a causa della mancanza di un impianto sportivo che ci potesse dare continuità. Bassano rimarrà sempre l’esperienza più costruttiva e fatta con il cuore e tanta passione. Il mio ruolo sarà di fare da ponte tra noi e il Cittadella. Poi sai, lontana dai campi non so stare, faremo in modo di fare girare bene la macchina organizzativa, sarò un po’ il supervisore. Abbiamo molto da lavorare ma siamo carichi per questa nuova avventura.
La prima squadra sarà presentata ufficialmente sabato 1 Settembre presso la Sala Hospitality dello stadio Tombolato a Cittadella.