Articolo 20: un cavillo può salvare il Bassano?

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Sabato 26 maggio, ore 18. Allo stadio “Valentino Mazzola” si gioca Santarcangelo- Vicenza, sfida di ritorno dei playout. Passa anche da qui il destino del Bassano Virtus sempre più strettamente connesso a quello dei biancorossi, che, dopo la vittoria in gara 1, hanno a disposizione due risultati, contro la sola vittoria dei Romagnoli e il  dubbio che si stanno chiedendo in queste ore i supporters virtussini è: tifare o meno per il Vicenza? Insomma sperare o no che i biancorossi mantengano la categoria? Anche se per molti bassanesi l’idea di sostenere il Lane appare un boccone troppo amaro da digerire, forse è proprio questa la soluzione migliore. E vi spieghiamo perchè. Innanzitutto per la norma che vieta al patron di una squadra di Serie C di possedere una seconda formazione nella stessa categoria. E poi per l’articolo 20 del Noif, le norme organizzative interne della Federcalcio che al comma 7 recita:  “in ambito professionistico tutte le società interessate alla fusione, ovvero alla scissione o al conferimento devono avere sede, salvo casi di assoluta eccezionalità, nello stesso Comune o in Comuni confinanti”. Certo, verrebbe da dire che l’eccezionalità nel caso di un Vicenza dal passato assolutamente illustre, qualcuno, in federazione, potrebbe pur sempre trovarla, ma ad ogni modo l’articolo c’è e potrebbe essere fatto valere. Diverso il caso di fusione tra società dilettantistiche che avrebbero come limite quello di  avere sede nella stessa Provincia. Certo, nell’eventualità di un Bassano in C tra i professionisti e un Vicenza tra i dilettanti, non è chiaro quale comma dell’articolo 20 dovrà essere fatto valere, ma indubbiamente la deroga per eccezionalità del caso potrebbe assumere valore maggiore. Resta poi un’altra ipotesi non ancora considerata: RR potrebbe prendere il Bassano, modificarne la ragione sociale inserendo il nome Vicenza e trasferirne la sede nel capoluogo e il gioco sarebbe fatto. Staremo a vedere. Per ora, queste, sono solo tutte congetture. E allora aspettiamo le 12 di lunedì quando, forse, il destino del Bassano Virtus potrebbe apparire più chiaro..