Carlo Calcagni, il colonnello che in bici sfida le salite della vita

0

Lui è Carlo Calcagni. Il colonnello del ruolo d’onore, Carlo Calgnagni, soldato dell’esercito italiano. Dal 2002 combatte con gli effetti della contaminazione da metalli pesanti,  un nemico invisibile “corpi estranei metallici, detriti di acciaio, particelle di rame zinco e piombo, nel tessuto epatico” dice la diagnosi ufficiale, materiali respirati in Bosnia, dove come elicotterista recuperava salme e feriti dai campi di battaglia, è oggi la  punta di diamante del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa. Calcagni, questa mattina  ha incontrato gli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Bassano per raccontare la sua storia ma ancor più per testimoniare come lo sport possa diventare una vera e propria ragione di vita. «I miei parenti lo sanno benissimo – dice alla platea – se dovessi mai morire in sella alla mia bici, io sarei felice».

Costretto all’ossigenoterapia 18 ore su 24, ad  ingerire 300 pastiglie e fare 7 iniezioni ogni giorno, il colonnello Carlo Calcagni trova la forza di sorridere alla vita proprio grazie allo sport, a quella bicicletta che tante soddisfazioni gli ha regalato sempre: prima come atleta normodotato, oggi come atleta paralimpico. In bici, oggi, è il più forte: lo ha dimostrato agli Invictus Games ( una sorta di Olimpiadi riservati agli ex militari con disabilità) da dove, nel 2016, è tornato con 3 medaglie d’oro. Hanno provato a fermarlo, sostenendo che alcuni dei farmaci che è costretto ad assumere per restare in vita, potessero essere considerati doping. E così è sfumato il sogno di Rio. Ma non la sua voglia di Olimpiadi. «Il mio obiettivo è Tokio 2020 » dice senza alcun timore della fatica che, da qui al 2020 dovrà affrontare per continuare a salire in sella.

Carlo Calcagni oggi ha dato una lezione di vita e di sport alle centinaia di ragazzi arrivati in Sala Da Ponte e farà lo stesso domani quando incontrerà gli altri studenti delle quinte cittadine. Lo farà grazie all’Itis Fermi, che si è preso in carico l’organizzazione e grazie a Maria Pia Fontana che, amica personale di Carlo, l’ha voluto portare a Bassano, dedicandoli anche una breve rappresentazione teatrale che ha messo in scena per la prima volta proprio in sala Da Ponte.
La presenza del colonnello Calcagni a Bassano si inserisce all’interno delle Giornate dello Sport indette dalla Regione Veneto e che vedono anche il patrocinio del comune di Bassano. A tal proposito in giornata, oltre a ricevere la maglia simbolo di “Bassano città europea dello Sport”, Calcagni ha incontrato anche il sindaco Poletto e firmato il libro d’onore del Comune. Qui sotto vi mostriamo il messaggio che ha voluto lasciare alla città  assieme ad altri scatti della giornata bassanese del colonnello.