Qualificazioni Europei U17 femminili: l’Italia batte la Croazia e vola al 1° posto

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Qualificazioni Europei U17 femminili – Girone B (2^ giornata)

Italia – Croazia 3-0 (25-20, 25-17, 25-19)

Italia: Bolzonetti 8, Bulovic, Cagnin 10, Consoli 8, Cortella 1, Frosini, Graziani, Magazza (L), Monza (K) 2, Nwakalor 12, Omoruyi 15, Pelloia. All. Fanni
Croazia: Antunovic, Bilusic 1, Jureta 1, Ljutic 3, Mihaljevic 2, Kovac 1, Ucovic (L), Brcic 1, Tomic (K) 11, Freund 2, Seremet 2, Kljajic 7. All. Lovrinov
Arbitri: Yael Dotan (Israele) e Miklos Horvath (Ungheria). Note. Durata set: 23′, 24′, 24′. Tot.1.11. Italia: battute errate/vincenti 12/10, muri 12, errori 24. Croazia: battute errate/vincenti 8/6, muri 7, errori 14. Spettatori: 1200 circa

STARTING SEVEN
Italia: Bolzonetti, Cagnin, Consoli, Monza, Nwakalor, Omoruyi, Magazza (L)
Croazia: Antunovic, Ljutic, Mihaljevic, Tomic, Seremet, Kljiaic, Ucovic (L)

Dopo il pienone della prima giornata, il PalaBassano2 risponde ancora presente per assistere al secondo match delle azzurre che, di fronte a quasi 1200 spettatori, si giocano una bella fetta di qualificazione contro la Croazia, squadra che alla prima uscita è stata sconfitta al tie break dalla Polonia e che quindi ha 1 punto in classifica contro i 3 della nostra Nazionale. Nel primo incontro della seconda giornata, la Polonia ha battuto in 3 set l’Austria salendo a quota 5 punti, per cui l’Italia Under 17 guidata in panchina dal vice di Mencarelli, Michele Fanni, scende in campo con l’imperativo categorico di portare a casa i 3 punti per poi giocarsi tutto con le polacche nell’ultimo match del girone in programma domani alle 18.30.

Squadra che vince non si cambia e quindi la lettura degli starting seven non riserva sorprese: mister Fanni schiera dall’inizio la stessa formazione che ha battuto l’Austria all’esordio con Cagnin-Omoruyi in banda, Consoli-Nwakalor al centro, capitan Monza in cabina di regia, Bolzonetti in contromano e Magazza libero. La partenza delle azzurre non è delle migliori: l’Italia è contratta e soffre soprattutto in ricezione, consentendo alla Croazia di scappare sul 2-6. Col passare dei minuti le ragazze di Fanni si sciolgono: pur sbagliando tanto in battuta le azzurre si riportano sotto (7-8 alla prima sosta tecnica), trovando la parità con un muro di Consoli (9-9) e il vantaggio con un attacco di Nwakalor (14-13). L’Italia allunga sul 19-15, le croate non mollano (20-19), il muro di Omoruyi fa male (23-19), ma quello di Bolzonetti, che firma il 25-20 finale, ancora di più. All’inizio del 2° set Monza si affida soprattutto alla buona vena offensiva di Omoruyi (7-3), mentre è la stessa regista azzurra a timbrare il 12-6 su cui arriva il time out di mister Lovrinov. Nella fase centrale del set le ragazze di Fanni dilagano portandosi avanti 16-7 alla seconda sosta tecnica (fast di Consoli), con la Croazia che sembra aver già alzato bandiera bianca. Nel finale entrano Graziani e Bulovic, Nwakalor piazza uno smash e un ace (23-13) prima della chiusura che arriva sul 25-16 con un errore in battuta delle croate.

Nel 3° set il ritmo scende un po’, ma tanto basta alle azzurre per tenere in ghiaccio la sfida: il 10-6 arriva sul mani out di Cagnin mentre il 14-7 è un tocco di prima intenzione di Monza. Alla seconda sosta tecnica l’Italia è avanti 16-8, sembra finita e invece la Croazia piazza un break di 0-8 che porta il punteggio in parità riaprendo un match che pareva blindato. Omoruyi e la neoentrata Cortella riaccendono il pubblico del PalaBassano2, ristabilendo le distanze (21-17) e regalando un brivido finale che rende ancor più gustosa, per le 12 azzurre e per i 1200 tifosi bassanesi, la festa finale che arriva, seppur con un pizzico di ritardo, sul 25-19. Alla seconda chiamata l’Italia non sbaglia regalando un’altra gioia allo straordinario pubblico di Bassano: come nella partita di ieri con l’Austria, ma con un avversario più tosto, le azzurre giocano una buona partita pagando un po’ di emozione solo a inizio match. Oggi con la Polonia (sempre al PalaBassano2, sempre alle 18.30) il match point per la qualificazione agli Europei 2018 di categoria: senza fare calcoli e senza girarci tanto intorno, conterà solo una cosa: battere la Polonia per volare in Bulgaria.