Da Marostica alla Grande Mela: il sorriso di Agostino Padovan scelto come simbolo della Maratona di New York

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«Lo so, non pubblico mai niente ma questa è clamorosa e voglio condividere questa soddisfazione con voi. La mia foto all’arrivo è stata selezionata come copertina alla Newsletter inviata ai 50600 finisher della New York City Marathon!!  Grandissima soddisfazione nella Maratona sempre sognata…»

A scrivere queste parole, affiancandole alla fotografia che vedete, è  Agostino Padovan, marosticense, fiosioterapista del Bassano Virtus e dell’Hockey Bassano e in passato componente dello staff del Basket Bassano e del Volley, protagonista assieme ad altri 50mila podisti della maratona più affascinante, corsa la scorsa domenica nel cuore della Grande Mela. E tra decine di migliaia di protagonisti di quegli incredibili 42 km e 195 mila metri, l’organizzazione della corsa che attraversa i cinque distretti della Grande Mela, dal ponte di Verrazzano fino a Central Park, ha scelto proprio l’immagine sorridente di Agostino Padovan al traguardo come copertina della mailing list spedita ai “finisher” (così, in gergo chi completa una maratona, n.d.r.) in tutto il mondo.

«Quando ho visto arrivare la mail – ci racconta Agostino, per tutti semplicemente “Ago” – credevo si trattasse di una comunicazione personalizzata e quando è arrivata la stessa immagine anche a mio fratello Beppe (i due hanno corso assieme a New York) pensavamo avessero solo confuso i due Padovan. Ma poi, quella stessa foto si trovava anche nelle mail di tutti gli altri nostri amici e allora abbiamo capito che era stata scelta come foto ufficiale». E lì, ovviamente, l’emozione è diventata incontenibile. «Non credevo ai miei occhi – ammette Agostino- e d’altronde, come potevo pensare che tra oltre 50mila arrivi, avessero scelto proprio il mio?».

E invece, è andata proprio così. Alla sua quindicesima maratona, dopo i traguardi di Monaco, Amsterdam e Vienna, in occasione della Maratona più sognata, Ago si è ritrovato, a sua insaputa, simbolo di quelle migliaia di appassionati che sfidano sè stessi lungo le strade di una maratona.

Per la cronaca, l’edizione n.47 della Maratona di New York è stata vinta dal keniano Geoffrey Kipsang Kamworor che ha coperto la distanza in 2 ore 10 minuti e 53 secondi, precedendo di tre secondi il connazionale Wilson Kipsang. In ritardo di 40 secondi è quindi arrivato l’etiope Lelisa Desisa. In campo femminile, invece, il successo è andato alla 36enne Shalane Flanagan (2 ore 26 minuti 53 secondi), la prima americana a trionfare a Central Park dopo 40 anni.