Il grande cuore degli “Old Bridge” giallorossi: nelle zone terremotate, in meta per la ricostruzione!

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La Old Bridge Rugby Bassano apre la stagione con una trasferta in terra marchigiana; un’iniziativa che ha visto i veterani giallorossi protagonisti in campo, ma anche e soprattutto al di fuori del rettangolo verde. Non solo match amichevole a Macerata infatti, ma anche la consegna di un piccolo, ma importante contributo economico ai cittadini di Castelsantangelo sul Nera (“adottato” dai rugbisti di Macerata), paese terremotato e bisognoso di aiuti. Pochi giorni fa proprio questo paesino è stato definito da alcuni osservatori nazionali e internazionali una “Ghost Town”; anche grazie al rugby l’impegno è quello di farlo rivivere.

Trasferta comunque in stile old, con un mix di agonismo, apprezzamento per la cucina e i vini locali hanno fatto da cornice ad un nuovo sodalizio dove i valori del rugby si sono uniti a quelli della solidarietà. Sabato 7 Ottobre una nutrita truppa di irriducibili giocatori ammassata dai presidenti Gianesini del Bassano e Lovato dei 4 Gatti di Vicenza ha affrontato la lunga trasferta con lo spirito di una gita scolastica: sveglia alle 4 e partenza alle 5 per Macerata per partecipare al torneo “Round the clock Tower” organizzata dall’associazione Overtime nell’ambito del festival della cultura e dello sport che dall’anno scorso ha anche l’obiettivo di tenere i riflettori accessi sulla tragedia del terremoto che ha colpito la zona del Maceratese.

Già nella primavera di quest’anno Overtime era stata ospite del Rugby Bassano nelle sede storica di Ca’Baroncello per la presentazione del libro di Munari “E vissero tutti felici e perdenti”.

Immancabile, vista l’età, qualche sosta in più in autostrada, sempre gestita con eccellente organizzazione della squadra che attrezzata di soppressa e bevande ha alleggerito il peso della distanza.

Macerata nelle sua sfacciata bellezza attorniata dalle colline che hanno ispirato grandi poeti italiani ha accolto la squadra con grande ospitalità: degustazione di vini nello storico Palazzo cittadino, accolti  dai sorrisi delle bellezze locali che non hanno trattenuto il gruppo dall’improvvisare una performance corale nella splendida acustica della galleria antistante.

Ne è seguito un pranzo alla trattoria Da Ezio, locale stellato del centro storico in cui la squadra ha dovuto misurarsi non solo con la qualità dei piatti tipici locali ma tenere testa ad alcune celebrità dello spettacolo e dello sport ospiti del locale. Lo sforzo avrebbe potuto pregiudicare qualsiasi risultato atletico ma Capitan Battaglia ha saputo riaccendere i motori e portare in campo una squadra fortemente motivata a non sfigurare.

Come da prassi nel mondo Old non conta tanto il risultato (le cronache riportano la vittoria del Bassano per una meta sulla prima partita e vittoria dell’ARM sulla partita della rivincita per 2 mete a 1), quanto il volume di gioco espresso e la correttezza dei giocatori, ed è stata partita vera dando ottimi segnali per i prossimi impegni. Ne è seguito il terzo tempo in campo con premiazioni per la miglior promessa OLD (Mariano Bianchin dell’OBRB, 70 anni di orgoglio rugbistico), migliore azione di gioco (Bassano, per la meta in sfondamento su calcio di punizione) e man of the mach (titolo andato ad un componente dell’ARM).

La domenica seguente Roberto Piatto e Fabio Xamin del Bassano sono stati i portabandiera della società alla consegna dei fondi raccolti dal Rugby Bassano per le zone terremotate, partecipando alla cerimonia con il sindaco di Castel S.Angelo sul Nera uno dei comuni più colpiti dal sisma, trasmettendo a tutta la squadra il senso di angoscia per gli effetti del sisma ma anche il grande apprezzamento per la solidarietà espressa. Chi conosce Il rugby sa che per andare in meta deve imparare ad alzarsi anche dal placcaggio più duro.

Di seguito, in maniera più goliardica, la trasferta vista e raccontata in prima persona da alcuni dei giocatori giallorossi:

“Rispondendo all’invito del Gruppo Old di Macerata siamo andati in trasferta in quella bella città. A noi si è unito un gruppo dei 4 Gatti di Vicenza e assieme abbiamo fatto il viaggio in corriera attraverso l’Appennino Centrale con il suo paesaggio collinare quasi completamente coltivato ed i suoi campi sembravano un enorme puzzle colorato.

Nonostante un incombente bisogno fisiologico del solito anziano di turno, il percorso si è svolto in modo tranquillo ed è stato rallegrato dalla chitarra di Graziano (Lovato).

All’arrivo siamo stati accolti da Michele Spagnuolo che ci ha accompagnato, assieme a Pamela, in uno splendido palazzo in centro a Macerata e dove, al piano superiore, era stata allestita una sala per la degustazione di 5 vini, uno più buono dell’altro. La nostra entrata è stata preceduta da un concerto corale, nell’androne sottostante, delle nostre sublimi canzoni. Inutile….. dobbiamo sempre farci notare (fortunatamente). L’allegria e la spensieratezza è d’obbligo in certi momenti della nostra vita.

Al termine della raffinata degustazione la nostra ospite Pamela ci ha accompagnato, verso le 13,30, alla trattoria Da Ezio. Favolosa, sembrava il locale fatto apposta per noi.

All’inizio del pranzo siamo stati allietati dall’arrivo di Andrea Lucchetta (il pallavolista mondiale) e di Ringo dj che ci ha addirittura filmato, tanto era li “casino” da noi prodotto. Lucchetta poi, rispondendo ai nostri ritornelli, si è subito prestato ai nostri lazzi. Semplicemente meraviglioso. Il menù predisposto era proprio da “prepartita”: lasagna, gnocchi, grigliata con contorni meravigliosi, vino a volontà e caffè doverosamente corretto. Abbiamo dovuto chiedere un posticipo dell’inizio partita dalle 15,30 alle 16,00; beh! siamo riusciti a giocare alle ore 17,00.

Si temeva qualche difficoltà, invece siamo riusciti ad essere efficienti quasi subito. Che sia stato l’effetto subliminale dello sguardo del nostro ferreo allenatore Tone? Mah! Comunque la partita si è svolta in modo positivo, non tanto per il risultato (1 meta a 0 per noi) ma per lo sviluppo di gioco che siamo stati in grado di attuare. Cosa altrettanto importante: nessuno si è fatta male a parte una lieve ferita ad un dito di un giocatore del Macerata.

All’arrivo in campo (che si trova vicino al teatro romano di Helvia Ricina) siamo stati accolti con estrema familiarità dai giocatori Maceratesi. Familiarità che con lo scorrere del tempo si è trasformata in amicizia riconoscente da parte di entrambe le compagini.

Il terzo tempo si è svolto in centro a Macerata in Piazza della Libertà presso un Bar-Wine-meat il Centrale.eat con una cena che non ha fatto rimpiangere il pranzo solo con uno stile diverso; cosa molto importante:spina libera. Alla fine ci siamo scambiati commoventi saluti con i nostri ospiti con una “speranzosa” promessa di ritrovarci; e chissà!?!

Questa nostra splendida giornata è stata partorita in occasione della presentazione del libro presso la Club House ed il cui introito della sua vendita era indirizzato per aiuti ai terremotati del maceratese.

Così dopo avere organizzato, il 04/10/17, una cena alla Club House per lo stesso scopo, abbiamo racimolato una discreta cifra grazie anche alla disponibilità del Club che ha versato l’intero guadagno del bar durante la serata. Dicevo prima di una certa commozione provata sia all’arrivo che alla partenza. Ciò è successo perché questa volta non è stato solo “partita e terzo tempo” ma c’era uno scopo in più: dare una, seppur piccola, mano alle molte persone che, con il terremoto del 2016/2017, si son viste spazzare via case, cose ed affetti.

Cosi, come d’accordo con Michele (il nostro referente) abbiamo incaricato Roby Piatto e Fabio Xamin di consegnare al Sindaco di Castel Santangelo sul Nera (paese “adottato” dai ragazzi di Matera) la somma raccolta. Purtroppo solo loro due potevano fermarsi l’indomani mentre noi siamo partiti da Macerata alle 23,30 dello stesso giorno.

Anche se stanchi per la lunga “tirata” siamo rientrati con una grande gioia interna per aver conosciuto tanta bella gente. Grazie a tutti voi, alla Società ed alla Club House (Frenky e Lisa)

P.S. – Castel Santangelo sul Nera dista circa 3 km dall’epicentro del terremoto e 74 km da Macerata