Pioggia ed emozione fermano il sogno di Laura Strati

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La peggiore gara dell’anno, nel momento più importante della stagione. Pioggia ed emozione hanno fermato il salto in finale di Laura Strati. Non è riuscita all’atleta ex marconiana l’impresa di conquistare la finalissima mondiale del salto in lungo. Un’impresa alla portata di Laura se è vero che sarebbe bastato superare la misura di 6.46 (ottenuta dalla brasiliana Eliane Martins, ultima delle finaliste) per ottenere il pass per la gara di venerdì. E invece la fuoriclasse di Cassola, campionessa italiana, non è andata oltre la misura di 6,21 ottenuta al primo salto, con quasi 10 cm regalati alla pedana. Un nullo alla seconda prova dell’azzurra e poi all’ultimo ingresso in gara quasi la fotocopia del salto d’esordio con 6,19 (+0.3). Nessuna atleta riesce a centrare il 6,70 misura fissata per la qualificazione diretta , sfiorata da 4 atlete: la russa Dariya Klishina (6,66/-0.5), la statunitense Tianna Bartoletta (6,64/-0.4), la britannica Lorraine Ugen (6,63/+0.8) e la serba Ivana Spanovic (6,62/-0.2). La Strati chiude 24esima.