Aru, Nibali e Tempe! Cinque ruote in tre, tanti sogni e un’impresa da inseguire!

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In attesa di vedere cosa accadrà da oggi, sulle strade del Tour de France, con Fabio Aru e la sua caccia alla maglia gialla, il grande ciclismo torna protagonista anche sulle strade di casa nostra.

Sabato sarà la volta del Montegrappa Bike Night, di cui parleremo più approfonditamente in un prossimo articolo; ma rimanendo in altura, e in tema di campioni, ecco  quello che è accaduto poco fa sui tornanti che portano ad altitudini impegnative, lungo i quali si sono incontrati, e sfidati, due grandi del ciclismo di casa nostra. Da una parte, sulla sua classica bici ad una ruota, Simone Temperato; dall’altra, impennando e provando a sfidare il “Magico Tempe”, ha pedalato Vincenzo Nibali, due volte vincitore del Giro d’Italia, una del Tour de France e una della Vuelta.

Un test di allenamento, quello sul Passo Giau per il “Magico Tempe”, finalizzato ad affrontare tra alcune settimane il Passo Gavia con la sua mezza bicicletta. Un’impresa molto difficile ma tutt’altro che impossibile per il funambolico ciclista di casa nostra che dopo le scalate al Giro d’Italia delle salite di Piancavallo e di Foza e di quelle di poche settimane fa ai Passi Campolongo, Pordoi e Fedaia, ha affrontato il Passo Giau per testare alcune modifiche all’assetto della bici.

Un test che è servito per valutare anche i movimenti del corpo in condizioni di vento instabile, per capire e provare delle traiettorie diverse, per mantenere l’equilibrio anche in condizioni complicate. Una continua ricerca dei propri limiti, la sua, che lo spinge il più delle volte a sfidare le leggi della fisica.

Ed è stato spettacolare vederlo salire in queste condizioni specialmente per il BAHRAIN MERIDA Pro Cycling Team capitanati da Vincenzo Nibali in allenamento e preparazione per i prossimi appuntamenti ciclistici, uno fra tutti la Vuelta di Spagna, proprio lungo le strade che portano al Passo Giau. E con Nibali in testa, la scalata è stata ancor più avvincente, tanto che lo stesso campione originario di Messina, ha provato l’ebrezza di salire con una ruota sola, impennando per alcuni metri e condividendo con il sorriso l’impresa del Tempe.

“Ho avuto il piacere di incontrare in allenamento questa grande squadra e non ho esitato a dimostrare quello che mi piace fare con al bicicletta, ho provato anche a stare a ruota di qualcuno di loro ma forse la mancanza del manubrio mi ha penalizzato – ha detto sorridendo, ancora su una ruota, il Magico Tempe, in compenso mi son difeso bene. C’è stato anche un testa a testa nel finale con Vincenzo Nibali che si è difeso bene in impennata affiancandomi  per alcuni metri, ci siamo proprio divertiti!”

Un’ascesa al termine della quale è scattato il selfie, doveroso, con il campionissimo messinese.