Trattoria Chantal, genuinità allo stato puro. Per vincere, e divertirsi, al 12 Banconi

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“Ciao, sono Mario Farronato ed è un anno che vi sto aspettando nel mio locale”. Faceva più o meno così il messaggio che Mario della “Trattoria Chantal” ha inviato alla nostra redazione “allargata”, condivisa con tutti i presidenti del “12 Banconi”, per farci notare che, presi da mille impegni, siamo stati pessimi nel non aver trovato il tempo per trovarci faccia a faccia con quella che è a tutti gli effetti la squadra più genuina del “Torneo dei 12 Banconi”, nonchè vincitrice della PDF Cup. Mario non le manda a dire, noi capiamo quando non è il caso di aspettare oltre l’invito ed è invece il caso di azionare la BassanoSportCar senza far passare ulteriore tempo. E così eccoci a Romano d’Ezzelino, faccia a faccia con Mario e Chantal, per parlare di rugby e del “Torneo dei 12 Banconi”:

“Fino a che esisterà la Trattoria Chantal, Erminio “Puito” Chemello sarà il nostro capitano”. Chantal, fiera e determinata, ci racconta così il legame profondo che esiste tra la più genuina delle squadre del Torneo dei 12 Banconi ed il suo capitano: “Alla prima edizione del Torneo dei 12 Banconi, oramai dieci anni fa, i ragazzi che da qui andavano a Bassano ad allenarsi e giocare a rugby ci chiesero di essere al loro fianco. Di solito passavano, bevevano il caffè e una birra e poi andavano ad allenarsi. Dieci anni fa Erminio “Puito”, saputo del 12 Banconi, ci chiese un aiuto. Io gli dissi che se si trattava di calcio avrei detto di no; ma siccome era rugby, ci offrimmo volentieri stringendo un patto a vita. Trattoria Chantal ed Erminio “Puito” Chemello uniti per sempre”.

Se cercavate insomma una bandiera, la bandiera del Torneo dei 12 Banconi, eccola qui. Non ci sono cambi in corsa, non c’è su questo fronte rugbymercato alla Trattoria Chantal. Alla Trattoria Chantal il legame non si interrompe e questo fa ben capire come Mario e Chantal intendono vivere questo torneo: “Abbiamo partecipato a tutte le edizioni del Torneo dei 12 Banconi, dalla prima e molto più rustica sfida fino a quelle attuali – spiega Mario Farronato, tra la preparazione di una costata e l’altra – in origine lo spirito del torneo era diverso; negli anni l’idea si è mantenuta intatta ma è chiaro che determinate cose cambiano. Noi ci siamo sempre trovati bene, ci siamo divertiti e siamo cambiati, nei limiti del possibile, con il torneo. Ciò che non cambia però è lo spirito con cui lo affrontiamo; allenandoci e puntando a far bene, certo. Ma senza mai dimenticare che poi ci si ritrova tutti attorno ad un tavolo, a bere, mangiare e far festa. Perchè il torneo è attorno ad un bancone, ad un tavolo, in un clima di gioia e serenità, lasciando l’agonismo in secondo piano”. 

Uno spirito, quello “Chantaliano”, che è però anche il vero segreto della vittoria in PDF Cup della scorsa edizione: “Abbiamo un gruppo di giocatori e giocatrici straordinarie, e la vittoria in PDF Cup lo scorso anno è stata straordinaria e meritata – ci raccontano Mario e Chantal – il nostro capitano Evelina Bortignon ha saputo tenere unito e compatto un gruppo fantastico. Quest’anno, purtroppo, Evelina non sarà in campo al torneo. Ma ha comunque fatto tutti gli allenamenti, con la stessa carica e la stessa grinta di sempre. E questo ci fa capire ulteriormente quale sia la voglia di queste nostre straordinarie ragazze di far bene alla PDF Cup. E siamo soddisfatti, decisamente, anche della situazione che sta emergendo per quanto riguarda la squadra del 12 Banconi. Vedo gente che ha voglia di far bene, qualità. E di conseguenza siamo fiduciosi anche per l’esito del torneo in cui non partiamo da campioni in carica”. 

Nessun particolare messaggio da inviare agli avversari; c’è la voglia di ritrovarsi in Parco Ragazzi del ’99 per giocare, divertirsi, e trascorrere un 24 giugno all’insegna del rugby e della passione per la vita!

“Mario e Chantal – dico io – desso posso bevar un prosechin che sta intervista qua a me ga fato suar, più de quea fata a Sgarbi qualche anno fa.”

JL