Simone Montagner: “Se l’Oste perde al banco mi auto-esonero. In campo per vincere la…”

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L’anima rock del Caffè dell’Oste ha il nome di Simone Montagner, saggio condottiero del suo “Rugby Touch Team” che in Prato Santa Caterina, il 24 giugno, cercherà di farsi rispettare.

“Perchè siamo i più vecchi, anagraficamente, e gli anziani si rispettano”.

Tra l’afa bassanese e le corse per l’imminente apertura del suo nuovo locale a Romano d’Ezzelino, Simone si affida al suo capitano Mais (Marco Maistrello) per sbaragliare la concorrenza al banco: “Mais sa che vogliamo bere, è un bevitore esperto e abbiamo allestito la squadra per questo – afferma Simone – attendiamo poi il quarto tempo nel nostro locale per chiudere in bellezza”.

Quel che preoccupa maggiormente il buon Montagner, però, non sembra essere la prestazione dei suoi in campo, bensì la serata di presentazione del Torneo dei Dodici Banconi giovedì sera alla Casa dei Gelsi.

“Ho paura di fare brutta figura – confessa preoccupato – perchè ci sarà la “rasciata” della birra da mezzo. Tutti bevono una birra da mezzo di schiena, tutta in un sorso, e chi la finisce nel minor tempo parte come testa di serie nel torneo. Mi a bira vojo gustarmea”.

Quindi ci stai dicendo che..?

“Partiremo come teste de c***o, cosa vuto che te diga” ammette sorridendo Simone, che non si ferma e lancia schermaglie verso l’amico e socio dell’Officina del Gusto e a Pacelli: “Con l’Officina c’è un rapporto d’amore profondo, in campo sono più giovani ed è giusto che vincano i peggiori. Quest’anno vorremmo anche contendere al Pacelli il Mani di Pietra, non sarà facile perchè sono veramente scarsi, ma faremo di tutto e ancor meno. Con loro ci giocheremo anche “a bagoina de legno”, vista l’età. E se con Mais non vinco al banco, mi auto-esonero”.

Parole forti che suonano come un ultimatum per i ragazzi dell’Oste, spronati a far di tutto pur di portarsi a casa un trofeo.

Siamo però convinti che Simone abbia un asso nella manica da giocare e non mollerà così facilmente in caso di debacle alcolica. E chissà un domani se il suo nuovo Under Garage Pub, sorto dalle ceneri dell’ex Cuba Libre in collaborazione con l’Officina del Gusto, porterà un derby in casa Montagner.

Noi non facciamo pronostici e ci limitiamo a fare gli auguri ad entrambi per questo nuovo impegno, consapevoli che, con o senza trofei in bacheca, sarà comunque Rock!