Room, in pace e con serenità verso l’edizione 2017 di PDF e 12 Banconi!

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Il Room, alla prossima PDF Cup, arriva con animo pacifico: “Te desfemo el locae, no te ghe mai vinto un cxxxo e te si praticamente mxxxo”. 

Dicevamo, una pace interiore nello specifico, che nulla ha a che vedere con l’atteggiamento con il quale Gino Brunello e Simone Cremasco, rispettivamente presidente e direttore sportivo del team rosanero si preparano alla sfida: “Vogliamo riportare a casa la PDF Cup e per farlo abbiamo puntato su giocatrici esperte e motivate” spiega Simone Cremasco, che potrebbe aggiungere anche il fatto che le sue giocatrici sono anche bellissime, ma non può dirlo perchè ha la morosa e di conseguenza lo diciamo noi.

Un Cremasco consapevole del fatto che in caso di fallimento rischia pesantemente, come conferma il presidente Gino Brunello: “Simone e Balù, che collabora con lui per la gestione della squadra, hanno ben chiaro ciò che dovranno fare e non aggiungo altro. Dico solo che negli anni il livello della PDF Cup è cresciuto”.

Che tipo di livello? “Quello delle giocatrici, nel senso agonistico – prosegue Gino – noi da sempre abbiamo puntato sulla PDF Cup ma quest’anno un pensierino anche al 12 Banconi lo facciamo. L’anno scorso siamo stati sorprendenti arrendendoci ai quarti, quest’anno proveremo a fare ancora meglio. Abbiamo il merito di aver sempre creduto molto alla PDF Cup, diffondendo lo spirito del rugby anche tra le rappresentanti femminili; e questo, per merito nostro, ha dato indubbiamente lustro al Torneo dei 12 Banconi. Ora però vogliamo tornare a vincere, e per farlo siamo carichi”. 

Carichi e determinati; e con quale determinazione vi rivolgete ai vostri avversari? Ad esempio, a Paolino Pacelli avete qualcosa da dire? “Certo – irrompe nuovamente Gino – Paolino Pacelli nella vita e nello sport è come la Roma. Nol ga mai vinto un caxxo”.

E ad Andrea Nori del Tabaccaio, pronto a dettar legge nel cuore di Bassano? “Pfff – aggiunge Cremasco – Nori deve sperare che le cose vadano come vuole lui. Perchè se andranno come pensiamo noi, ndemo trovarlo e ghe desfemo el locae”. 

E a Mirco (onnipresente) Meneghetti? “Mirco Meneghetti te si morto – afferma con pacifica serenità Gino Brunello – scherzi a parte, ci sentiamo inferiori a lui, è inevitabile. E’un tuttologo e noi ci sentiamo davvero nulla di fronte alla sua onniscenza. Esperto di rugby, calcio, pallavolo, tuffi, nuoto sincronizzato, è stato campione del mondo di badminton, olimpionico di tiro al piattello e tre volte campione europeo di bandy controvento. Difficile davvero competere con lui, ma ci proveremo”.