Carlo Nervo e i giovani del paese ripartono dal GSR Solagna: “Giocatori per passione e attaccamento al paese”

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La notizia aleggiava nell’aria da tempo: l’anteprima l’abbiamo data proprio noi di Bassano Sport.

Riguardava il ritorno nel mondo del calcio di Carlo Nervo, ex centrocampista del Bologna, in veste di presidente del rinato Gsr Solagna, squadra in cui ha l’ex ala ha militato nei primissimi anni della sua carriera giovanile.

Ma è solo un mese dopo quell’articolo che i ragazzi del “direttivo” del Gsr si sono presentati ai nostri microfoni.

Abbiamo fatto loro qualche domanda. Ecco cosa ci hanno risposto Serse Stevan, Emanuele Piotto, Daniele Bello’, Stefano Bello’, Francesco Nervo, Sergio Nervo.

Eccoci! Com’è nata quest’idea?

Era da tempo che ci si ragionava. Un po’ al bar, un po’ tra di noi si è cominciato a pensare ad una realtà sportiva “casalinga”.

Un po’ ispirati dai racconti delle “vecchie glorie” del Gsr, un po’ spinti dall’esigenza di stare insieme, abbiamo pian piano messo assieme le idee e siamo partiti.

Con sforzi non indifferenti, ma ce l’abbiamo fatta.

L’idea è quella di costruire una squadra con ragazzi della zona, giovani e meno giovani, alcuni addirittura fermi da qualche anno. Per stare insieme e dare la possibilità a tutti di giocare a pallone.

Cosa vi aspettate dalla prossima annata calcistica?

Questo sarà per noi un campionato di rodaggio.

Deve servirci per amalgamare bene il gruppo e capire alcune cose come società. L’intento è quello di fare un anno tranquillo, magari con qualche soddisfazione, ma soprattutto con la creazione di un gruppo forte che possa durare negli anni.

Tre parole per descrivervi.

Gruppo, passione ed identità.

E che ci dite di Carlo Nervo come presidente?

Siamo felicissimi che Carlo abbia accettato la nostra proposta. Oltre ad essere una persona molto disponibile ed una figura di riferimento sul piano sportivo in tutto il paese ci piaceva l’idea di mettere come presidente un ragazzo che ha fatto strada nel mondo del calcio partendo proprio dal Gsr.

E il mister?

Il mister sarà Daniele Strazzabosco.

In zona è molto conosciuto e stimato nell’ambiente. A noi interessava trovare una persona seria e allo stesso tempo vicina a noi. Daniele ci ha allenato praticamente tutti nelle giovanili, sa come gestire un gruppo e la scelta è caduta inevitabilmente su di lui.

E i giocatori verranno pagati?

No. Crediamo che il calcio, a questi livelli, debba essere fatto e praticato solo per pura passione e per gusto di farlo.

A noi interessa lo spirito di gruppo, lo stare assieme, il divertimento. Ciò non toglie che la parte tecnica sarà comunque seria. Ma chi gioca per noi sa che sposa innanzitutto un progetto ed un modo di vedere il calcio dilettantistico.

Cosa potrebbe rappresentare per il paese la nascita di questa società?

Speriamo possa rappresentare un richiamo forte allo stare insieme, come già detto.

Inoltre ci auguriamo che questo possa anche essere un richiamo alla nostra identità e per identità intendiamo identità valligiana.

La speranza è quella di creare un po’ di movimento e di seguito anche negli altri paesi.

Cos’è, per voi, il Gsr Solagna?

Il Gsr è una famiglia. Non lo diciamo per retorica, ma perché è ciò che sentiamo.

Quello che ci interessa è ritrovare uno stare insieme genuino che ha caratterizzato il calcio fino a qualche anno fa e che adesso si sta un po’ perdendo, per mania di grandezza o semplicemente perché il calcio dilettantistico è diventato qualcos’altro.

Intervista a cura di Leonardo Scapin