Bassano in Serie B! Il Femminile centra la storica impresa ed è tripudio giallorosso

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Dall’inferno di Bassano-Padova al paradiso di Mestrino, passando per il purgatorio di una stagione lunga e combattuta come la Serie C. L’opera dantesca messa in scena dalle ragazze del condottiero Ivan Jozic, alias Virgilio, merita di essere scritta tra gli annali dello sport bassanese come uno dei più bei capolavori sportivi.

Un viaggio unico, cercato, voluto, organizzato. Quasi perso a 6 giornate dalla fine, con lo spettro di dover ancora fare i conti con un altro girone dell’Inferno; e poi riacciuffato per i capelli e strattonato con le unghie e con i denti a casa, quel Paradiso giallorosso del Femminile Bassano, che oggi esplode di gioia dopo essersi scrollato di dosso le fatiche della salita dal Purgatorio.

E scusate se scomodiamo pure il Sommo Poeta, ma a queste ragazze che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, una premessa simile era doverosa.

Il Femminile Bassano ce l’ha fatta. L’appuntamento con la Serie B era troppo importante per essere rimandato. Le nuvole che aleggiavano minacciose sullo stadio “Bertocco” di Mestrino sono state spazzate via al triplice fischio da una piacevole brezza di vittoria, figlia di una gestione oculata delle risorse fisiche e mentali che servono per affrontare un evento così importante. Spazzato via pure il giovane Keralpen Belluno con una prestazione sontuosa, al quale non ci resta che fare i nostri complimenti.

Uno stadio gremito ed un tifo caldissimo, con tanto di bandiere e fumogeni giallo-rossi a sostenere le ragazze di casa nostra, fanno da palcoscenico ideale per l’inizio della gara. Giustamente contratte le due squadre, che nei primissimi minuti di gara danno la sensazione di studiarsi cercando di non prenderle piuttosto che affondare il colpo. Le ragazze di capitan Zonta hanno però una marcia in più, nell’esperienza e nella voglia di rivalsa; la rabbia sportiva che tanto avevamo auspicato viene fuori col passare dei minuti e si materializza alla mezz’ora: Caterina Ciampanelli, instancabile motorino sulla corsia di sinistra, pennella in mezzo un cross che Veronica Calzamatta sbatte in rete di testa. Esplode la panchina di gioia ma la partita è ancora lunga. Ivan Jozic lo sa, predica calma e concentrazione ed il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nell’intervallo le ragazze riordinano le idee e ricaricano le pile in vista dell’ultimo tratto di salita. Il Paradiso non è mai stato così vicino.

La ripresa è a forti tinte giallo-rosse: le bassanesi, sugli sviluppi di una palla inattiva, raddoppiano con un colpo di testa del suo capitano, Sonia Zonta; perno del centrocampo e vera anima di questo Bassano, ora Sonia avrà certamente un Bel motivo d’orgoglio per proseguire la sua carriera, dopo averci confidato le sue perplessità sul futuro della sua attività agonistica.

Il Belluno, giovane e troppo sotto pressione, accusa il colpo e cinque minuti più tardi arriva il colpo di Mila Favero per il 3-0. La fantasista scarica una botta che s’infila alla destra del portiere e che scatena le più belle fantasie di gloria delle bassanesi.

Tutto finito? Quasi.

Il Belluno, avversario scorbutico, accorcia le distanze poco dopo con la solita Sommariva, spauracchio delle difese di mezzo campionato. Il Bassano passa qualche minuto di apnea prima di gestire, con testa e gambe, le sterili sfuriate bellunesi che rimangono solo un fuoco di paglia.

Il resto della gara è solo materiale utile per la cronaca, perché il triplice fischio dell’arbitro archivia la gara perfetta sul 3-1 e proietta il Femminile Bassano in una visione celestiale: è Serie B!

I festeggiamenti a fine gara con i tifosi del Femminile Bassano

Scatta la festa del Bassano e la fatica è solo un lontano ricordo nel tripudio giallo-rosso che si scatena sugli spalti.

Ora si può veramente tirare il fiato, missione compiuta! Complimenti a tutte le ragazze ed una menzione particolare allo staff, che ha saputo lavorare con calma e giudizio per far crescere un Gruppo, vera forza che ha saputo far fronte ad ogni difficoltà.

Chissà se le magliette celebrative (ora possiamo dirlo) che furono preparate per la scorsa stagione sono le stesse di quest’anno o se per scaramanzia sono diverse.. non c’è dubbio, però, che qualcosa è camBiato!

Di Stefano Sartore