Il Vicenza ci mette il cuore: Novara k.o. Biancorossi ancora in corsa salvezza

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VICENZA-NOVARA 3-1

Marcatori: pt 28′ Macheda, 40′ Ebagua; st 19′ Bellomo, 26′ Orlando.

Vicenza (4-3-3): Vigorito 6; Pucino 6.5, Adejo 6.5, Esposito 6.5, D’Elia 6.5; Signori 6, Gucher 6.5 (34′ st Rizzo ng), Bellomo 7 (28′ st Siega 6.5); Orlando 8 (30′ st Vita 6), Ebagua 7, Giacomelli 6.5. A disp. Costa, Bogdan, Urso, Bianchi, Zivkov, Cernigoi. All. Torrente 7

Novara (3-5-2): Da Costa 7; Lancini 5, Scognamiglio 5.5 (27′ Di Mariano 5.5), Troest 5.5; Dickman 6, Cinelli 5.5, Casarini 5.5, Selasi 5 (27′ Chajia 6), Calderoni 5.5; Macheda 6.5, Galabinov 6 (32′ st Lukanovic ng). A disposizione: Montipò, Chiosa, Kupisz M., G. Adorjan G., Koch, Nardi. All. Boscaglia 6.5

Arbitro: Di Paolo di Avezzano 6

Note: spettatori 8.105 per un incasso di 54.051 euro. Espulso: il tecnico del Vicenza Torrente (38′ st) per proteste. Ammoniti: Lancini per proteste, Vita per gioco falloso.

Angoli: 5-4 per il Novara. Recuperi: 2′ pt, 4′ st

Un Vicenza che non ti aspetti, con l’argento vivo addosso, che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo disputando la migliore partita casalinga della stagione, surclassa l’ambizioso Novara in rimonta e conquista nell’anticipo tre punti che lo rilanciano nella corsa salvezza.

Il nuovo Vicenza tutto grinta e cuore trasformato in meno di una settimana da mister Torrente, rinfrancato dal pareggio di Benevento, preme subito sull’acceleratore mettendo in difficoltà i piemontesi di Boscaglia. Al 4′ primo squillo, con un’offensiva di Giacomelli e assist per Ebagua che manda fuori la palla di poco. All’11 biancorossi vicinissimi al gol: sulla corsia di destra riceve Pucino, il cui cross sfila in centro area e s’infrange sulla parte esterna del palo. Al 18′ su punizione di Bellomo, palla a centro area dove Orlando va al tiro ma Da Costa blocca con  sicurezza. A metà tempo il Novara comincia ad uscire dal guscio, rendendosi pericoloso. Al 27′ su cross dell’ex Cinelli palla pericolosa in area, con Pucino che sbroglia la situazione in angolo da cui nasce il gol ospite. Sugli sviluppi dello stesso, Troest tenta un colpo di tacco ma tocca male, la difesa non riesce a liberare, palla ancora mezzo in mezzo dove Macheda, riesce ad anticipare Adejo ed Esposito, e con una zampata trova l’imbucata vincente.
Il Vicenza sembra al tappeto e il Novara al 34′ prova a chiudere il match con Gabibinov ma il tiro dell’ex Bassano finisce fuori.
Al 40′, forse nel momento più difficile per i veneti, arriva il gol: l’imprendibile Orlando, imbeccato da un’ottima palla filtrante di Gucher, mette un cross rasoterra dal fondo sul quale s’avventa Ebagua che infila Da Costa da due passi e ristabilisce la parità. Ricco di emozioni anche il finale: al 43′ una girata di Galabinov fa venire i brividi a Vigorito, mentre 1′ dopo una conclusione di Orlando viene addomesticata da Da Costa.

Nella ripresa i biancorossi di Torrente assaltano la porta del Novara. Al 6′ apertura di Bellomo per Orlando, che serve pesca in ottima posizione Signori che di piatto spedisce di poco alta la palla, mentre 2′, in seguito ad una mischia in area, prima ci prova Adeja, poi conclusione di D’Elia sulla quale Da Costa si salva con qualche difficoltà. Il vantaggio del Vicenza, meritato, arriva al 18′: il Novara perde palla a centrocampo, veloce ripartenza  con Orlando che dal fondo trova libero Bellomo, la cui conclusione non dà scampo a Da Costa. Ora sono gli ospiti ad essere alle corde, tramortiti dalle continue accelerazioni di un Vicenza che non sembra nemmeno il lontano parente da quello smorto dell’ultima gestione Bisoli e che stronca ogni velleità del Novara: stupenda apertura di Gucher per Orlando, che si infila sulla trequarti lasciando partire un tiro angolatissimo da poco fuori area che trafigge. La partita finisce qui anche se è sempre nelle mani dei padroni di casa che sfiorano il poker al 37’: Siega scarta anche il portiere, poi serve Vita la cui conclusione viene salvata sulla linea da un difensore con un tocco di ginocchio, poi il pallone gli tocca il braccio con mister Torrente chiede il rigore e viene espulso per proteste. L’unico neo di una partita da incorniciare e che dà speranze ad un Vicenza ritrovato nel gioco e nel morale anche se il calendario non è dei più agevoli. Ad iniziare dalle prossime due trasferte, a Verona e Cittadella, derbissimi con due formazioni in lizza per la A.

Domenico Lazzarotto