Sky Alps Hockey League, esperienza da ripetere e bilancio positivo per l’Asiago!

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Si è chiusa la Sky Alps Hockey League, il mondiale di hockey ghiaccio dell’Italia è alle porte e l’Asiago Hockey si congeda dalla AHL con un secondo posto di tutto rispetto. Tanta diffidenza ad inizio stagione per il progetto che di fatto costringeva l’hockey ghiaccio italiano a farsi governare dai vicini austriaci. Ma a giochi fatti, diciamocelo, oltre ad essere anche l’unica alternativa possibile, quella attuata è stata un’opportunità sfruttata al meglio e meritevole di ulteriore spazio. La serie A ad otto squadre di due anni fa non aveva senso e il disinnamoramento verso quel tipo di campionato si è fatto sentire anche in questa stagione. Ma le basi, le uniche possibili, sono state gettate. Onore all’Asiago Hockey, niente da dire. Streaming di qualità, visibilità alla stagione e una squadra di alto livello. Opinioni condivise anche dall’intero mondo della Sky Alps Hockey League.
Il progetto è partito come promesso con 16 squadre da Italia ( 8 teams), Austria (7 teams) e Slovenia (1 team). La Sky Alps Hockey League guardia indietro ad un grande successo al debutto della prima stagione 2016/17. Dopo 337 partite i Rittner Buam sono diventati i primi campioni del nuovo campionato internazionale.
“Le aspettative dei club erano molto differenti per la partenza della prima stagione. Il campionato è stato ben organizzato e molto ben accettato”, rileva il dottor Peter Mennel, presidente della Erste Bank Eishockey Liga, che ha avuto parole di elogio per il campionato di nuova costituzione. Dopo i festeggiamenti ufficiali dei Rittner Buam dopo la conquista del titolo della AHL, da sabato la prima stagione del nuovo campionato si può dirsi conclusa. Il team di coach Riku-Petteri Lehtonen ha soddisfatto le aspettative fin dall’inizio, avendo la più lunga striscia vincente con 14 vittorie di fila. I “Buam” hanno vinto anche la Final Four per la conquista dello Scudetto italiano e sono andati molto vicino ad ottenere il titolo della Continental Cup. Per lunghi periodi il Renon ha avuto una lotta divertente con l’Hc Val Pusteria, che ha chiuso la prima parte della stagione regolare con 76 punti, appena un punto in meno rispetto ai successivi campioni dei Buam. Molto sorprendente è stata l’uscita dei Lupi ai quarti di finale contro la Sportivi Ghiaccio Cortina Hafro, la più grande sorpresa della stagione, allo stesso tempo. Queste squadre, Val Pusteria e Cortina, hanno giocato la partita più lunga con Riley Brace che ha risolto il match d’apertura dei quarti di finale playoff dopo 109 minuti di gioco a favore degli ampezzani.
I giovani giocatori hanno avuto le loro chance
La seconda squadra favorita per il titolo ha avuto bisogno di tempo per prendere ritmo. La Migross Supermercati Asiago Hockey ha avuto una brutta partenza, ma poi si è qualificata per il Master Round tra le sei migliori squadre dopo una rimonta sensazionale. La loro corsa si è conclusa “solo” in finale, ma Anthony Nigro è diventato leader dei punti di tutta la stagione. Il canadese ha collezionato 70 punti (26 gol e 44 assist) in 50 partite ed è stato votato per la “squadra della stagione” dai fan.  Insieme a due compagni di squadra, Frederic Cloutier e Daniel Sullivan, così come Christian Borgatello del Renon, Dylan Stanley dell’FBI VEU Feldkirch ed Eric Pance dell’HDD SIJ Acroni Jesenice. La sloveno ha segnato il primo gol della lega il 17 settembre 2016 nella vittoria per 8:2 contro l’HC Gherdeina dopo soli 43 secondi di gioco. Più avanti nella stagione è stato votato Most Valuable Player (MVP) dai giornalisti ed è diventato anche capocannoniere con 32 gol in 31 partite.
Fedele all’idea di base, un sacco di giovani giocatori hanno ottenuto la possibilità di giocare. Per alcuni di loro la stagione di hockey non è ancora finita, perché impegnati nelle loro squadre nazionali nei campionati del mondo delle relative categorie. La Lega si è basata sul talento e ciò è stato molto apprezzato dai fan: Feldkirch ha avuto il maggior numero di spettatori (1.264), in media, mentre quasi 30.000 fans hanno potuto visionare l’Odegar di Asiago per tutta la stagione. I live-streaming sono stati accolti molto bene. Soprattutto la copertura dei playoff, grazie al sostegno dalla Lega ed alla produzione di Asiago.Tv, ha dato prova del grande interesse per Sky Alps Hockey League.
Peter Schramm (Presidente Sky Alps Hockey League): “Molti hanno pensato che il divario di prestazioni tra i club ed i relativi paesi di appartenenza fosse molto più alto. Le migliori otto squadre hanno avuto una corsa molto avvincente con il Renon che ha conquistato meritatamente il campionato grazie anche alla squadra che ha messo in pista. Jesenice è andato bene con il campionato e penso che le squadre austriache arriveranno ancora più vicino al miglior livello espresso dal campionato. In generale i club sono stati soddisfatti ed anche agli spettatori è piaciuto molto il modo di questo campionato. La Ahl ha offerto ed offre ai giovani giocatori la possibilità di giocare ad alto livello. Possono dimostrare quanto valgono e che sono pronti anche per l’Erste Bank Eishockey Liga. È il palcoscenico ideale per i giovani giocatori di tutti e tre i paesi partecipanti. I club devono credere sulla loro crescita, finanziariamente è un progetto sostenibile anche nel lungo periodo e ciò è un bene per il campionato. Questo ha un impatto sul numero degli spettatori, mentre i tifosi si identificano con i giocatori”.

Tommaso Teofoli (Board of Governors): La Sky Alps Hockey League è un campionato che già ha avuto un buon successo sotto il profilo sportivo nel suo primo anno di vita. Si sono avute delle partite molto combattute in ogni fase e fino all’ultimo secondo. Si è registrata anche una buona crescita di tutti gli atleti che vi hanno partecipato, specialmente i più giovani con tanti minuti sul ghiaccio rispetto al passato. Proprio questo era uno degli obiettivi da raggiungere. L’idea della AHL è nata per allargare e rendere più interessante il massimo campionato italiano unendosi a realtà consolidate d’Oltre Brennero e non solo. Come primo anno assoluto ci sono alcuni fattori che vanno rivisti e ridiscussi ma il progetto è sulla strada giusta. Come consigliere del settore Hockey della Federazione (FISG) ed in quota al Board che controlla questo campionato transnazionale, insieme alla federazione austriaca e quella slovena, posso dire che è solo allargando e confrontandosi con altre realtà, che si riesce a costruire qualcosa d’importante per le squadre, il movimento ed il pubblico in un periodo di difficile lettura economica. Certo ora c’è da lavorare sodo perché il prossimo campionato (settembre 2017) è già alle porte e dobbiamo essere pronti a cogliere ulteriori sfide nell’ottica di migliorare questo prodotto.”