Pordenone-Asiago. La tappa che può decidere il Giro

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È stata presentata, nella splendida cornice di Cà del Poggio a San Pietro di Feletto, la tappa del Giro d’Italia che, sabato 27 maggio, porterà i corridori da Pordenone ad Asiago, toccando tre province venete: Treviso, Belluno e Vicenza. «Quella che attraverserà il Veneto non è una tappa qualsiasi – sono le parole del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia -. È un tappone, per più di un motivo: tecnico, ambientale, storico e promozionale. A seconda dei distacchi che si determineranno all’arrivo, ad Asiago si potrebbe incoronare il vincitore del Giro d’Italia 2017. 

A parlare è poi stato il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni: «Essendo questa la centesima edizione del Giro abbiamo cercato di far passare la carovana rosa in tutta Italia, isole comprese. Ma la tappa asiaghese del 27 maggio risulta davvero importante: al 99% chi indosserà la maglia sull’Altopiano sarà colui che il giorno successivo salirà sul palco a Milano da vincitore. Si tratta di un percorso duro che impegnerà non poco i ciclisti: dopo essere passati per Conegliano e la zona del Prosecco, infatti, sono previsti il passaggio su Feltre e la scalata del Monte Grappa con una salita di 24 chilometri dalla pendenza importante; poi una discesa lunga e veloce che porta a Romano d’Ezzelino e di nuovo su a Foza fino a raggiungere Gallio e il traguardo nel cuore di Asiago. Una tappa, dunque, che nasce in Friuli Venezia Giulia, ma che si svolge nella quali totalità in Veneto, omaggiando i Caduti della Grande Guerra e raccontandone così la storia».

Come ricordato dall’assessore allo sport Franco Sella «Questo è il quinto passaggio del Giro d’Italia ad Asiago, il primo è stato nel lontano 1930: Rovigo-Asiago con Antonio Pesenti vincitore – commenta il primo cittadino -. Per noi è un onore ricordare con una manifestazione così importante il centenario della Grande Guerra. Questa edizione sarà associata a una ricorrenza triste, ai nomi di tanti ragazzi che hanno donato la vita per l’Italia; il giro, infatti, passerà proprio sotto al Sacrario Militare.
LA PORDENONE-ASIAGO. La tappa presenta moltissimi elementi d’interesse, sia dal punto di vista tecnico, che da quello dei territori attraversati. Con tre Gran Premi della Montagna, due dei quali (Monte Grappa e Foza a pochi chilometri dall’arrivo) di prima categoria, promette grande selezione, ed è comunque l’ultima occasione per gli scalatori di mettere distacco tra sé e i passisti che, se a tiro, potranno tentare qualcosa nella successiva crono di 29 chilometri da Monza a Milano. Tutto dipenderà dall’entità dei distacchi. Il percorso entrerà in Veneto da Conegliano, per affrontare un primo “strappo” di quarta categoria a Cà del Poggio, attraversare poi gli splendidi saliscendi delle colline del Prosecco, dirigendosi verso Feltre, nel bellunese, per poi affrontare l’ascesa ai 1.620 metri di Monte Grappa. Da qui una discesa da brivido verso i 138 metri di Campese, per poi risalire ai 1.086 metri dell’ultimo Gran Premio della Montagna a Foza, poco prima del traguardo di Asiago.