Footgolf: a Bassano grande spettacolo e un movimento in forte crescita!

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18 buche, distese d’erba mozzafiato e un dress code ben definito. Poi ancora laghi, sabbia, pendenze da affrontare a piedi, ostacoli ed un par da battere di tutto rispetto.

L’identikit di un perfetto golfista passa anche da questi dettagli, ma che succede se invece di una pallina di 42mm di diametro, di un tee e di una mazza da golf ci mettiamo un pallone da calcio ed ex calciatori ?

Il gioco è presto fatto (e non è solo un gioco di parole!): Footgolf !

Curiosi? Noi sì, e per comprendere meglio la nascita di questo (giovane) fenomeno sportivo, abbiamo incontrato Francesco Domenico Baggio , membro di Bassano del Grappa Footgolf .

Francesco ci spiega come “il Footgolf sia arrivato in Italia da circa 4 anni ed è un movimento in forte espansione: altro non è che abbinare le regole del golf, all’azione del calcio” .

Tutto semplice? A quanto pare no.

“Le buche sono ovviamente più larghe perché si usano i palloni da calcio, ma rispettano le proporzioni che una pallina da golf ha con la rispettiva buca.” – prosegue – “È un gioco individuale che porta il giocatore a sfidare il campo: hai un par, ovvero un numero determinato (72) di colpi che un giocatore ha per completare il campo, e devi cercare di rispettarlo. Ho giocato a calcio per molti anni; a livello fisico non sembra, ma sfido chiunque a fare 18 buche, camminare per chilometri magari in mezzo a sabbia o a ripide pendenze e non avere male alle gambe, senza coach e senza caddy!”

A confermare quanto di buono fatto negli ultimi anni da questo movimento sono i numeri: i primi tornei nazionali contavano appena 80 iscritti. Oggi, la prima tappa del torneo vedeva la partecipazione di 250 “golfer” . Sabato, a Brendola nei Colli Berici , ci sarà la terza tappa del torneo interregionale: 110 posti sold-out in poco meno di 3 ore .

Due leghe ( F.I.F.G. e A.I.F.G. ), quattro tornei interregionali con 7-9 tappe cadauno ed un torneo nazionale da 9 tappe. Aggiungiamoci l’ European Footgolf Tour , con 4 tappe in Germania, Austria, Svizzera e Slovenia, il Mondiale in Argentina a Buenos Aires, la possibilità di far parte della Nazionale Italiana e di scalare il ranking a livello mondiale e di giocare in tutti i continenti.

Un pò di sana competizione, insomma, che rimane legata al “green” e che salda i rapporti a livello umano perché “in Italia si è creato un gruppo molto affiatato, che si aiuta anche per la logistica negli spostamenti e che da modo di conoscere persone meravigliose, come il mio amico Michael Wilkers, ex calciatore di Serie B olandese”.

L’unico neo, a quanto pare, è legato all’assenza dei campi esclusivi da Footgolf.

“Fortunatamente le realtà dei golf-club si stanno aprendo permettendoci di giocare in determinati giorni, come al Brolo qui a Bassano. Per le gare, però, siamo costretti a trasferirci al Golf Club Colli Berici di Brendola.”

Un appello, dunque, a tutte le strutture golfistiche di aprirsi a questa nuova realtà è d’obbligo. Perchè alla fine si sa, quando si rispettano le regole e ci si comporta bene, tutti stanno meglio.
Aggiungiamoci poi 18 buche, distese d’erba mozzafiato e un dress code ben definito.. golf o calcio che sia, alla fine, ti appassioni.

Articolo di Stefano Sartore

Bassano del Grappa Footgolf, la squadra: Gianluca Volpato, Antonio Volpato, Francesco Domenico Baggio, Nicola Cazzaro, Andrea Marchiorello, Walter Dal Santo, Diego Albertini, Giacomo Campagnolo, Leonardo Piran, Cristiano Tomasi, Corrado Zanrosso, Gabriele Petrocco, Giovanna Battaglia.