E se Messi…

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…lo avesse incontrato, il Sambu, si fosse preso qualche minuto di relax, avesse sorriso, avesse palleggiato un attimino e si fosse lasciato sciogliere i pensieri e la tensione da questo “pazzo” giocatore che per vederlo ha fatto 400 chilometri?

Chissà, magari oggi il Leo Messi si sveglierebbe felice, per i goal fatti alla Juventus, per i palleggi e i numeri rifilati ai giocatori bianconeri e per l’applauso a lui rivolto da parte di tutto lo Juventus Stadium. E invece no, Sambu è tornato a casa, dopo 400 chilometri a piedi, senza aver incontrato Messi, con una marea di interviste e con un seguito che probabilmente, alle prossime elezioni politiche nel caso in cui dovesse candidarsi, lo porterebbe fino al parlamento.

Ma anche per Messi il ritorno nella sua Barcellona non è stato dei più felici. Tre goal juventini, un 3-0 che sa di eliminazione (ma contro il Barcellona non si sa mai, chiedete al Paris Saint Germain) e la prospettiva di avere tanto tempo libero tra qualche settimana, così da poter liberamente scegliere il giorno per ricevere Sambu al “Masia”.

Insomma, senza voler fare i filosofi ma semplicemente tifando per Sambu, per Messi e per le emozioni. Un saluto, un salutino, per chi anziché il Cammino di Santiago aveva scelto di fare il Cammino di Sambu per Messi, Leo poteva anche concederlo. E invece no…comprensibile, il momento era importante, la tensione altissima. Ma il calcio, così come tutti gli sport, non dimentichiamo che è in primis un gioco. Sambu lo sa, Messi anche…ma entrambi ieri, forse, il pallone l’avranno calciato con un po’più di “incazzatura” rispetto al solito. Sambu in treno, Messi nello spogliatoio dello Juventus Stadium.

Ne parleranno, quando si incontreranno in futuro. Grande Sambu! Grande Messi…!