Un “Panda Raid” solidale per fare del bene attraversando il mondo!

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Erano partiti da Madrid lo scorso 1 marzo. E sono arrivati poche ore fa al termine del loro Panda Raid con l’obiettivo di raccogliere importanti fondi a sostegno delle malattie rare. Il loro racconto, direttamente dai social, ve lo proponiamo integralmente, con tutti i dettagli per dare un sostegno concreto. Al via c’erano due team bassanesi/marosticensi composti da Mauro Munari-Mattia Ferraro e Pietro Denis Pozza-Emanuele Vaccari. E proprio Denis Pozza ci racconta il suo viaggio:

“Che dire, l’equipaggio 301 “Pitt Hopkins” è partito la sera di mercoledì 1 Marzo da Marostica per arrivare a Madrid in meno di 24 ore.  Grande emozione durante la fase che ha preceduto la partenza, non solo per i dettagli tecnici ma soprattutto per le manifestazioni d’interesse dimostrate nei confronti della sindrome di Maria Sole e in generale nelle problematiche delle “malattie rare”, per le quali il sostegno per la ricerca proviene principalmente dalla generosità dei singoli individui poichè l’interesse da parte delle grandi aziende è quasi inesistente dato lo scarso numero degli sfortunati.

I partecipanti a questa manifestazione sono persone semplicemente fantastiche. Il clima goliardico ma comunque responsabile si è manifestato sin dall’inizio: ancor schierati per la partenza si aprivano le danze stappando bottiglie e mangiando, con il motto “chi ha mette!” Questo stile di vita è perdurato durante tutto il viaggio.
Il fascino del deserto Marocco, dell’assoluto silenzio, il cielo notturno nero assoluto quando tramonta la luna e i colori mi hanno lasciato a bocca aperta: è sufficiente cambiare angolazione di veduta e si riesce a scorgere tutto un altro paesaggio, è tutto un variare; un altro aspetto è quello sociale, la profondità degli occhi dei bimbi incontrati lungo il tragitto, lo sguardo delle loro madri … semplicemente ti svuotano l’anima.

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Il campo dove trascorrere la nottata era ogni sera diverso e sempre in aree desertiche. È la meta di ogni partenza mattutina e, una volta raggiunto, ti senti come a casa, avvolto dalla spontaneità dei numerosissimi e sconosciuti equipaggi ma tutti amici, fratelli, pronti a mettersi al lavoro per riparare , non solo i propri ferri, ma quelli dell’appena conosciuto sventurato che una buca ha sfasciato l’ammortizzatore, o sostituire il cuscinetto che la sabbia ha logorato….o riparare la coppa dell’olio che un sasso ha perforato…! La cena: rito conclusivo raccontandoci l’accaduto della giornata e antitesi del riposo nelle rispettive tende in attesa della magica alba desertica.

Ringrazio gli organizzatori del “Panda raid” per l’ineccepibile efficienza e in particolar modo l’amico di tanti viaggi, Emanuele Vaccari, oramai un fratello per me, oltre ai preparatori della nostra Panda: “ CL Auto di Luca Crivellaro”,per la parte meccanica, l’eccellenza dell’officina e la sapiente collaborazione con Battaglin Daniele, assieme hanno reso il mezzo affidabile ed efficiente;  “Carrozzeria Spagnolo di Marostica”, che con maestria e arguzia Fiorenzo e Vanni hanno reso il mezzo robusto ed inattaccabile alle asperità delle strade percorse
“Auto Bordignon Marostica, Pipa !!!”, Andrea e Luca, grazie a loro abbiamo potuto condurre la ricerca e conseguentemente acquistare la mitica panda, oltre che aver curato la parte elettrica.
“Agritecnica srl” di Pozzoleone, che con il robusto snorkel ha preservato il motore dall’insidiosa polvere
“Z3 Project di Zannoni Andrea e Christian” di Rosà, per il generoso contributo all’associazione “AISPH – Insieme di più”
Grazie al vicesindaco del comune di Marostica Simone Mattesco, per il fondamentale aiuto nella promozione dell’iniziativa e dell’associazione.
Grazie anche al Dott. Gianluca Vizza, presidente dell’ AISPH, ASSOCIAZIONE ITALIANA SINDROME DI PITT HOPKINS…e MARIA SOLE dove la mettiamo?? Per me protagonista indiscussa di questo Panda Raid e virtualmente sempre presente, con il suo sorriso e il suo battito di mani mi gratificava nella grandissima soddisfazione di aver fatto conoscere fuori dall’Italia la sindrome e, con il motto “ci siamo anche noi”, il dovere dell’intera umanità di occuparsi anche di chi non può farlo autonomamente.

Denis

p.s.: certo della vostra comprensione e generosità in calce la possibilità di dare un reale e concreto contributo, con mille grazie a chi già lo ha fatto !
Effettuare un bonifico all,’ “Associazione Italiana Sindrome di Pitt-Hopkins – Insieme di più”
IBAN IT38 B033 5901 6001 0000 0130 310
scrivere nella causale “Erogazione liberale”
conservare la ricevuta
inviare alla segreteria la richiesta di ricevuta di donazione indicando
• Nominativo
• Indirizzo
• Cap
• Bonifico n° ___ Data ___

Dedurre l’importo nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata la donazione.