Verso il posticipo d’alta classifica! C’è da fidarsi di questo Pordenone “in crisi”?

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C’è da fidarsi di questo Pordenone? C’è da fidarsi del momento “no” dei neroverdi? Prendiamo le cose per come sono in questo momento. A Teramo i friulani hanno chiuso con una sconfitta per 2-0 al termine di un match in cui Barbuti e Semenzato, quest’ultimo però nella propria rete, sono andati in goal.

Pordenone che arriva quindi dal ko di domenica, dalla sconfitta nello scontro diretto con il Venezia, dal pareggio interno contro il Mantova e dal ko contro il Parma. E a poco serve apparentemente il 2-1 vittorioso contro la Maceratese di dieci giorni fa. Sembra, insomma, una squadra in forte difficoltà e di conseguenza più che abbordabile, a leggerla con superficialità, per la formazione di D’Angelo.

Ma si sa, quando l’acqua arriva alla gola, chi già in passato è stato in grado di riemergere e tornare sulla terra ferma, evitando l’annegamento, lo fa più velocemente rispetto ad altri. E allora, in vista della sfida di lunedì a Pordenone con i giallorossi chiamati a sfidare proprio la formazione di Tedino, con qualche ex pronto a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, non c’è da abbassare la guardia. La classifica recita Venezia 55, Parma 52, Padova 49, Reggiana 47, Pordenone 45, Gubbio 43, Bassano Virtus 40.

Guai, assolutamente guai, a sottovalutare i padroni di casa; tenendo conto peraltro che al Bassano Virtus mancherà Bizzotto, squalificato e che i giallorossi comunque arrivano da due ko consecutivi contro Santarcangelo e Modena, con tanto di cinque goal subiti e zero fatti.

Forza Bassano!