E’ ufficiale: si separano le strade di Alessandro Fabian e Sergio Contin

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La notizia era trapelata già da qualche settimana (https://bassanosport.com/2017/01/fine-della-storia-sergio-contin-non-piu-lallenatore-alessandro-fabian/) ma ora è arrivata l’ufficialità. Dopo otto anni di separano tre strade di Alessandro Fabian e Sergio Contin.  Ad annunciarlo lo stesso campione azzurro del Triathlon, nel suo sito ufficiale. Ecco le sue parole:

Come sempre accade, tutto ciò che ha un inizio e una vita purtroppo ha anche una fine. Oggi, dopo otto anni in cui abbiamo lavorato fianco a fianco, io e Sergio Contin abbiamo deciso di separarci e di prendere strade differenti. Scrivo per dare voce a questi otto anni vissuti sempre intensamente, tra viaggi, gare, gioie e dolori.

Ho conosciuto Sergio nel 2008, quando divenne il commissario tecnico della federazione sotto la guida del presidente Emilio di Toro che, ahimè, è mancato nel novembre 2009 ma che voglio ricordare per l’impegno e la passione con cui ha fatto crescere il nostro movimento. Ed era stato proprio il presidente a credere fin da subito nel sodalizio tra me e Sergio.

In questi 8 anni abbiamo condiviso un percorso di vita, segnato da tante esperienze che hanno toccato entrambi e che resteranno indelebili, anche se da oggi le nostre strade si dividono.

Lavorare con lui è stato come aggiungere, giorno dopo giorno, un gradino, fino a costruire insieme quella scala che mi ha portato fino a dove sono ora.

E anche se adesso ci stiamo salutando, mi piace pensare che l’impronta che è stato capace di lasciare sarà per sempre presente e non sarà mai dimenticata.

E se la sua presenza c’è stata e ci sarà sempre in quello che sono, allora non è certamente un addio…

Otto anni. Due quadrienni e due Olimpiadi: Londra 2012 e Rio 2016.

Sono state due avventure per certi aspetti molto simili ma al contempo completamente differenti. Ricordo, nel 2009, i primi ritiri con Sergio; ci fu subito una grande sintonia tra di noi, mi ci volle pochissimo per legare con lui.

Trascorrevamo moltissimo tempo insieme. Quando mi trasferii a Marostica il contatto divenne quotidiano. Era come avere non una seconda ragazza, ma un’amante!

Da quel momento fino alla passata stagione il tempo è volato in un soffio. Ciò che conserverò, di tutti questi anni, è il sorriso e il segno che ciascuno di noi ha lasciato sull’altro, oltre che sulla storia del triathlon, perché con lui, fino a qui, ho scritto un pezzo di storia del triathlon italiano.

Se mi volto e mi guardo indietro, penso a quante gare abbiamo affrontato, alle centinaia di voli presi insieme, a quanto sudore ho versato mentre mi allenavo (lui un po’ meno in moto o in macchina!), a quante calorie ho bruciato. Soprattutto penso ai km che abbiamo macinato insieme e che ognuno, a modo suo, ancora macinerà. Si, perché come dico sempre: lo sport consuma, ma chi è nato in movimento non si fermerà mai. Io, almeno sono così, in continuo movimento, sia fuori che dentro.

E ora è tempo di non fermarsi. E’ tempo di continuare questo meraviglioso cammino che in un modo o nell’altro mi porterà ad aggiungere nuovi gradini, per continuare a salire la mia scala.

Grazie Sergio