Mirko Chemello e la sua impresa. 60 maratone in 60 giorni per aiutare i bimbi dell’Uganda

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60 maratone in 60 giorni, impresa dopo impresa, giorno dopo giorno, per arrivare ad oggi e gioire di fronte a decine e decine di persone che lo hanno accompagnato e sostenuto in questi due intensissimi mesi di fatica.

Mirko Chemello l’ha fatto perché ama correre, perché ha una passione innata ma anche e soprattutto per raccogliere fondi per i bambini dell’Uganda. In un’epoca in cui si costruiscono muri, si mettono barriere (mentali ancor prima di fisiche) e si diffida del prossimo, Mirko Chemello nella sua Mussolente ha costruito oggi un ponte virtuale con l’Africa e con i piccoli ugandesi che, anche grazie a lui, potranno studiare, informarsi su ciò che accade nel mondo e scegliere la via giusta da prendere per crescere nell’armonia e nel rispetto reciproco.

Ha tagliato il nastro tricolore tra le lacrime. Perché immaginate voi, così come immaginiamo noi…che ogni mattina di fronte alla classica mezz’oretta di corsa o passeggiata troviamo tutte le scuse possibili e immaginabili per muoversi “domani”; quel domani che arriverà domani. Mirko Chemello invece ogni mattina, per sessanta giorni, i suoi chilometri se li è fatti, accompagnato e sostenuto da decine di persone che con lui hanno voluto intraprendere un pezzetto di strada.

In alcuni momenti ci siamo stati anche noi di #BassanoSport, a ritmi decisamente più blandi rispetto ai suoi ma con il faro puntato su chi, con la passione per lo sport, è riuscito anche ad aiutare le persone che sono oggi più sfortunate.

Bravo Mirko!