La scherma bassanese protagonista a Busto Arsizio. Bortoletto e Pigato in crescita, sotto gli occhi di Bebe Vio!

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Si è svolta Busto Arsizio la seconda prova nazionale di scherma paralimpica. Le bassanesi Sara Bortoletto, che da quattro anni non perde un podio in categoria A, e Alice Pigato, nuova iscritta al Circolo della Spada Bassano in Categoria B, si sono cimentate sia nella prova di fioretto che di spada. Alice nella prova di fioretto, nonostante la pochissima esperienza ha affrontato con tranquillità e determinazione tutte le sue avversarie compresa Bebe Vio, campionessa paralimpica e mondiale, che ha vinto poi la gara. In semifinale la Pigato ha affrontato Alessia Biagini, campionessa nazionale, riuscendo a mettere ben cinque stoccate.

Nella foto del podio Alice, sul terzo gradino del podio Categoria B a fianco di Bebe Vio esprime tutta la sua felicità dopo una bellissima mattinata di fioretto. Sara Bortoletto nel fioretto categoria A si è dovuta accontentare anche lei del bronzo: la gara è stata vinta da Trgilia che ha battuto in finale la Mogos: tutte e due famose per il bronzo a squadre alle olimpiadi con Bebe Vio.

Al pomeriggio si è svolta la prova di spada. Alice Pigato ancora bronzo perdendo la semifinale ancora con Alessia Biagini che ha vinto la gara di spada categoria B. Sara Bortoletto completava la fase a gironi di spada con tutte vittorie ed una sola sconfitta 5 a 4 con la inossidabile Marcella Librizzi di Palermo. Vinceva poi tutte le sfide dirette qualificandosi per la finale e chiudendo con un ottimo e meritato argento.

Soddisfatto il presidente e istruttore Giovanni Sponza: “Sara, nonostante lavori a Bassano e studi con successo all’Università di Venezia non ha mollato la scherma con noi e dimostra di crescere di più delle sue avversarie e questo le fa onore! Alice è stata “lanciata” in gara con l’obiettivo di poter poi partecipare al campionato italiano. Temevo che non fosse pronta per affrontare avversarie preparate, potenti e famose addirittura come Bebe Vio. Invece Alice ha confermato il suo buon carattere e soprattutto ha dimostrato una grinta che non ci aspettavamo: non solo non ha sofferto dopo una giornata estenuante per tutti, ma ha addirittura detto :”So che devo ancora migliorare ma io non vedo l’ora!”. Sono il nostro orgoglio, e continuiamo a lavorare per farle crescere al meglio”.