Bassano, terra di rally e di grande passione per le quattro ruote!

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Bassano, terra di rally, terra di rallysti.

Noi di BassanoSport siamo andati ad intervistare Paolo Grandesso, presidente del Bassano Rally Racing.

Ci ha parlato di molte cose: la passione per questo sport, gli aneddoti, le gare più belle e i campioni incontrati lungo il cammino.

Da quanti anni sei presidente del Rally Bassano?

Faccio parte della Bassano Rally Racing da oltre vent’anni.

Nel 2006 divento membro del Comitato Organizzatore e nel 2012 ne divento presidente avvicendandomi negli ultimi anni con Narciso Paccagnella.

Raccontaci l’inizio di questa passione.

Non è facile determinare il momento esatto nel quale è nata dentro di me la passione per le quattro ruote, credo di essere nato con una sorta di predisposizione per la velocità e per le autovetture sportive. Da bambino mio zio mi portava spesso sulla sua Fiat 500 elaborata dal mago bassanese dei motori di allora Luigi Pellanda.

Mi pareva ogni volta di salire su una piccola Formula Uno e non sarei mai sceso. Poi,a dieci anni,il colpo di fulmine: era una piovosa mattina di metà settembre del 1984.

Mio padre, con la sua Fiat Ritmo rossa e la cassetta di Claudio Baglioni, portò me e mio fratello su nel Monte Corno. Era mattina presto, pioveva, ma non tremavo per il freddo ma per l’emozione nel sentire i rombi in lontananza delle Lancia 037 che da lì a pochi minuti sarebbero passate davanti a me ad aprire le danze della prima edizione del Rally Città di Bassano.

Cosa significa per te questo sport?

Essenzialmente significa metà della mia vita dedicata anima e corpo a questa che più che una disciplina sportiva è uno stile di vita.

Il rally per me va al di la delle gare vere e proprie, il significato vero lo ritrovo nelle serate passate in scuderia o in qualche pizzeria assieme agli amici e nei valori più comuni come la lealtà e il rispetto che in molte altre discipline sportive sono oramai cose rare.

Il tuo rallysta preferito?

Jean Ragnotti per le acrobazie che sapeva regalare, Tiziano Siviero per la professionalità e l’astuzia e Roberto Vescovi per il talento assoluto pari alla sua umiltà.

Qual è stato, per te, il rally Bassano più bello ed avvincente?

Nelle 33 edizioni del Rally Città di Bassano, non credo ne esista una che in assoluto sia più bella delle altre. Ogni gara è stata una storia a sé. Ricordo però con piacere l’edizione del 1992 vinta da Piero Longhi e quella del 2002 vinta dall’ex pilota di F1 Robert Kubica, ma ricordo anche le edizioni dei duelli tra Battaglin e Corradin e quelle dominate dal fortissimo “Lucky”.

Le caratteristiche che un pilota deve assolutamente avere.

Umiltà: Serve a relazionarti con gli altri, a non avere fretta nel cercare il successo e ti permette di ammettere i tuoi errori, correggendoli e quindi crescendo.

Professionalità: è la condizione necessaria per crescere e colmare il divario anche in mancanza di un talento assoluto.

Poi, purtroppo, una caratteristica necessaria per il successo in questo sport, è la cosiddetta “valigia piena”, cioè un buon supporto economico.

Quelle che non deve avere.

Dico la fretta: il cercare il successo a tutti i costi, il voler dimostrare la propria bravura alla prima gara. Nessun campione è nato vincente.

Raccontaci un aneddoto rallystico interessante

In vent’anni di rally ne avrei da scriverci un libro! Per far capire lo spessore di un vero campione, mi piace ricordare quanto successo durante le ricognizioni del Rally Città di Bassano del 2012, quello caratterizzato dalla presenza di Robert Kubica. Uno dei nostri preziosi ragazzi, Alberto, sorvegliava l’accesso in una prova speciale dalla mattina presto. I vari concorrenti transitavano da ore per scrivere e correggere note. Nel pomeriggio Alberto, colto da sete e dall’impossibilità di spostarsi dal luogo, iniziò a chiedere ai vari concorrenti se fossero così gentili da procurargli qualcosa da bere. Nessuno provvide a soddisfare l’esigenza del povero ragazzo lì da ore. Poi arriva Kubica, con un po’ di faccia tosta Alberto porge a lui la stessa richiesta, questo senza pensarci due volte, gira l’auto, corre nel paese più vicino e dopo un po’, nell’incredulità del povero ragazzo, ritorna con una scorta di lattine fresche.

Per Alberto non sarebbe servito altro per decretare lo spessore di quel campione vero!

Progetti futuri?

Per quanto mi riguarda, oltre a lavorare sulle edizioni 2017 delle varie manifestazioni della Bassano Rally Racing, mi sto occupando di coordinare la Coppa Italia Rally 2017. Purtroppo allo stato attuale ci sono grosse difficoltà legate alla latitanza di alcuni organizzatori che stanno ostacolando la nascita di un campionato promettente. Per quanto riguarda il Rally Città di Bassano, stiamo valutando alcune novità che speriamo possano andare in porto, una su tutte proporre finalmente una prova spettacolo di apertura.

Intervista a cura di Leonardo Scapin