Un anno dall’addio a Malinov, parla il presidente Passuello

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Un anno fa di questi tempi il Bruel Volley Bassano era reduce dalla tempesta, anche mediatica, seguita all’esonero di Malinov, un passaggio cruciale nella storia del sodalizio giallorosso frutto di una scelta che oggi, a 13 mesi di distanza, la società rivendica con orgoglio e con un comprensibile senso di rivincita per tutte le critiche ricevute in quelle difficili settimane vissute a cavallo tra il 2015 e il 2016. La fine del girone di andata del campionato di Serie B1, con gli straordinari risultati fatti registrare dalla squadra di Mario Martinez, è il momento buono per tracciare un bilancio di questi ultimi mesi di vita del Bruel Volley Bassano e a parlare è il massimo dirigente della società bassanese ovvero il Presidente Antonio Passuello.

“Quello che stanno facendo le ragazze in questa stagione è qualcosa di straordinario” esordisce Antonio Passuello “ma non possiamo dimenticare la salvezza in B1 ottenuta sul campo la scorsa primavera, un’impresa su cui in pochi avrebbero scommesso qualche mese prima. Ancor più imprevedibile però è stata la marcia che, in questa stagione, la squadra ha avuto nel girone di andata, perché nessuno avrebbe potuto anche solo sperare di arrivare al giro di boa al 6° posto in classifica. Con l’Under 16 e l’Under 18 che stanno dominando come sempre in provincia e con la Serie C che sta mostrando ottime cose in regione, direi che il bilancio di questi primi mesi è più che positivo. Evidentemente allora più di qualcuno si è sbagliato di grosso un anno fa quando siamo stati subissati di critiche per aver preso la decisione, sacrosanta per qualunque società del mondo, di cambiare guida tecnica: invece siamo stati fatti passare alla stregua di criminali per quella decisione senza dubbio non facile, in particolar modo sulla stampa locale che ci ha attaccato pesantemente prendendo invece, per motivi che ancora non comprendo, in maniera netta ed univoca le parti dell’allenatore in partenza. A più di un anno di distanza a parlare sono, ancora una volta e come sempre, i fatti e i numeri che confermano la bontà della nostra scelta. E pensare che in quelle settimane siamo stati accusati di essere una società assente, una società che non esiste: mi chiedo come possa “questa società che non esiste” giocare 5 stagioni consecutive nella terza serie nazionale con un gruppo di under 18, qualificare 9 volte su 10 le proprie squadre giovanili alle finali nazionali di categoria, vincere 10 titoli provinciali su 10, 7 titoli regionali e uno scudetto a under 16, cui vanno aggiunti altri podi e piazzamenti importanti a livello nazionale. Forse qualcuno dovrebbe guardare la nostra storia, conoscerci bene e concludere che forse questa è una società diversa, anomala per certi aspetti rispetto alle altre, prima di dire che è una società che non esiste perché questi numeri si ottengono solo se una società esiste e se lavora seguendo precisi criteri di organizzazione e di pianificazione”.

“A questo proposito ci tengo a sottolineare” continua Passuello “la bontà della scelta di un grande allenatore e di una grande persona quale è Mario Martinez: il cambio di guida tecnica, per il quale siamo stati ingiustamente massacrati salvo poi dimostrare che avevamo ragione al 100%, riflette il mio modo di vedere lo sport perché Martinez, oltre a essere un bravissimo tecnico, incarna tutti quei valori che per me nello sport sono fondamentali ovvero la lealtà, la correttezza, l’educazione e la sportività, il tutto pur mantenendo un carattere da agonista e da vincente. Infatti per noi è stato un passaggio cruciale anche perché la scelta di Martinez è coincisa con la precisa volontà di dare un cambio anche di immagine alla Bruel: peccato che in quelle settimane quella scelta non sia stata capita all’esterno e da qualcuno anche all’interno. Di tutto questo non posso che rendere grande merito al vero deus ex machina del nostro gruppo, ovvero il Direttore Sportivo Gilberto Arboit, il vero fautore dietro alle quinte di tutto quello che vediamo perché lui è organizzatore e manager, uomo mercato e dirigente, tutti ruoli che svolge in maniera straordinaria e raccogliendo risultati eccellenti”.

“Per finire” conclude il Presidente giallorosso “ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale di Cartigliano, perché a Cartigliano ci troviamo benissimo e siamo stati accolti benissimo, cosa che non è capitata nella nostra Bassano del Grappa: in questo senso il PalaLungobrenta è ormai la nostra casa e lo sarà ancora a lungo. Riguardo ai risultati sportivi invece, pur essendo entusiasta del campionato che stanno disputando le ragazze in serie B1, ricordo come il nostro vero obiettivo siano le fasi nazionali dei campionati giovanili under 16 e under 18 cui vogliamo qualificarci per arrivare il più in alto possibile. Sinora sta andando tutto bene e i risultati del campo confermano la bontà delle nostre scelte e il grande lavoro fatto da Mario Martinez sul campo e da Gilberto Arboit fuori dal campo. Ringraziando infine tutti coloro che a vario titolo ci aiutano e ci supportano per il loro preziosissimo apporto, non mi resta che augurare a tutte le nostre ragazze di vivere una seconda parte di stagione entusiasmante e ricca di soddisfazioni”.