Tre goal per ripartire! Faccia a faccia con Andrea Marangoni!

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La vittoria nel derby contro il Thiene ha dato all’Hockey Roller Bassano motivazioni,grinta ed entusiasmo per il proseguimento del campionato di serie A2. Noi di BassanoSport abbiamo intervistato per voi il protagonista assoluto di questo 3 a 2,Andrea Marangoni. Classe 1983,Marangoni ha siglato tutte e tre le reti che sono valse la vittoria. Figlio d’arte,il padre Michele Marangoni è stato capitano storico dell’Hockey Bassano. La trafila giovanile è tutta con l’Hockey Bassano, fino al debutto all’età di sedici anni in prima squadra. A 19 anni,dopo due anni di A2 ,disputa in A1 sempre con il Bassano la Coppa Campioni. Giocatore esperto,ha militato nel corso della sua carriera con diverse squadre: A Reggio Emilia, Firenze, Castiglione della Pescaia, Trissino, Hockey Bassano 54 e Thiene vincendo molto in tutte le compagini in cui è stato!

Ciao Andrea. Sei uno dei veterani della prima squadra del Roller Bassano. A che età hai cominciato?

Diciamo che sono quello con più esperienza. Veterano è un termine che mi ricorda la parola “anziano” ma francamente a 33 anni mi sento ancora un giovanotto. Ho iniziato a 4 anni e mezzo seguendo le orme di mio papà Michele.

 Domenica, nel derby con Thiene, hai siglato una tripletta. Emozioni provate?

E’ sempre bello segnare tanti gol. Se aggiungi il fatto che era la prima in casa dopo due sconfitte e contro la mia ex squadra fa ancora più piacere! Sono stato benissimo l’anno scorso a Thiene, sia chiaro.

Cosa significa vincere un derby da protagonista assoluto?

Un derby e’ sempre un derby,come in tutti gli sport. I miei tre gol sono arrivati perché la squadra mi ha permesso di farli. È’ da metà agosto che ci alleniamo duramente per arrivare a giocare nel miglior modo possibile. Se si vince si vince tutti.

Perchè ami questo sport?

Ormai fa parte del mio essere. Io vivo l’hockey,lo respiro. E’ lo sport più completo di tutti: devi metterci insieme l’abilità nel pattinare,di usare una stecca e di controllare una pallina con la stecca. Mettici poi la velocità ,la fantasia e lo spettacolo tecnico che altri sport non hanno e ti ritrovi a praticare lo sport più bello del mondo.

Primo allenatore e prima squadra con cui hai giocato da bimbo?

Uno dei primi allenatori che ho avuto a Bassano e’ stato Renzo Verenini che ora fa parte degli allenatori dei più piccoli con il Roller Bassano.

Cosa pensi della stagione in corso e della situazione della squadra?

Siamo alla terza partita. Il bottino finora è di una vittoria e una partita da recuperare. Abbiamo una squadra giovanissima e la maggior parte dei giocatori è alla prima esperienza in serie A2. Pecchiamo il più delle volte di inesperienza, ma ci stiamo allenando per limare i nostri difetti. A mio avviso siamo sulla giusta strada ma bisogna restare umili e continuare ad allenarci duramente seguendo le indicazioni del mister.

Propositi per il futuro?

Allora, propositi di squadra direi la salvezza per prima cosa poi se viene qualcosa in più, meglio. Personalmente mi piacerebbe fare più gol rispetto all’ultima stagione Roller di 3 anni fa (49 gol). Quest’anno alleno anche una squadra under 20 e lì mi piacerebbe lasciare un ricordo positivo per loro, sia sportivamente che umanamente. Infine sposarmi e allargare la famiglia.

Dimmi tre aggettivi che ti descrivono come giocatore.

Tecnico,fantasioso e determinato.

Dimmi tre aggettivi che uno che pratica l’hochey su pista deve avere.

Tecnico,fantasioso,grintoso.

Cosa vorresti vincere?

Mi piacerebbe vincere un campionato del mondo o una Champions League. Ma intanto pensiamo a vincere sabato sera!

Intervista a cura di Leonardo Scapin