“Arbitro non è rigore”. La dura legge del Fair Play

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Campionato Aics, per tutti semplicemente gli “amatori”. Girone èlite. La sfida è quella tra il Cittadella e la capolista G.V.Conte, anche in questa stagione nel novero delle favorite per la vittoria finale, formazione spesso poco amata (meglio usare un eufemismo) dai suoi avversari, per quel suo storico alone di “supponenza” che sempre viene attribuito ad un gruppo che può schierare nomi del calibro di Tiribocchi e Schwoch.
Si gioca il settimo minuto del secondo tempo e i bassanesi sono sotto di una rete: Marco La Gloria s’infila in area, tra le strette maglie avversarie, cadendo a terra in prossimità del portiere. Grasselli di Schio, arbitro esperto, porta il fischietto alla bocca e indica il dischetto, regalando ai G.V. Conte l’occasione del possibile 2 a 2. “Arbitro, non è rigore” sono le parole pronunciate da La Gloria prima di stringere la mano a Grasselli, “condannando” di fatto la squadra di mister Bindella alla prima sconfitta di stagione (per la cronaca la gara è terminata 3 a 2 per il Cittadella).

“Ho fatto solo quello che ho sentito di fare in quel momento” ammette Marco, a qualche giorno di distanza. E dopo tutto, potremmo dire, ha solamente fatto il suo dovere: rispettare le regole del gioco ed aiutare l’arbitro a farle rispettare. Purtroppo però, gesti come quello visto nei giorni scorsi al “Giusti”, accadono ancora troppo raramente e non solo sui campi di calcio. Tanto che, quello che dovrebbe essere un gesto comune, oggi merita persino di finire in prima pagina.

Come quella volta, ormai diversi anni fa, che una formazione delle giovanili dell’hockey Roller, decise di far disputare la finale valevole per il titolo italiano, all’avversario che, giunto in ritardo alla partita, aveva di fatto perso a tavolino, finendo poi per vedersi scucire dal petto lo scudetto gà vinto. Sono storie di fair play, a volte piccole, in altri casi più grandi che da sole, però, sono in grado di raccontare il vero valore dello sport.

E allora siccome noi di Bassano Sport siamo sicuri che nei nostri campi, sulle nostre piste, nelle nostre piscine, episodi come questi non accadano poi così di rado, lanciamo un appello: scriveteci le storie di fair play che vi capita vi vedere o di vivere in prima persona (redazione@bassanosport.com) . Noi ci prenderemo il compito di raccontarle. convinti che lo sport abbia sempre qualcosa da insegnare.

(Si ringrazia “Zanna Bianca” per l’importante fonte d’ispirazione)