Scatta il Campionato Aics: guai a chiamarli “Amatori”

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Scatta questa sera la nuova stagione del calcio Aics, mesi e mesi di sfide che di “amatoriale” hanno davvero ben poco.

Perché, quelli che un tempo tutti chiamavano gli “amatori”, calciatori dai trascorsi più o meno vincenti, ancora desiderosi di stare in campo dopo l’ingresso nei fatidici “anta” e nonostante qualche evidente chilo di troppo oggi, ormai, non esistono più. Sempre più giovani, sempre più atletici e sempre in campo con un solo obiettivo: vincere.

Perché, diciamoci la verità, quando li incontri lontano dal rettangolo di gioco ti dicono che il pallone si divertono ad inseguirlo ancora solo per passione, per stare con gli amici e passare qualche serata fuori casa o lontano dalla tv. Niente di più falso: fategli indossare la divisa di gioco e mettetegli ai piedi dei tacchetti…. diventano un mix tra Marco Materazzi, Pasquale Bruno e “Ringhio” Gattuso.

Ormai anche quello degli amatori è un campionato sempre più impegnativo, tanto che dalla scorsa stagione, l’Aics ha pensato di creare una sorta di serie A, istituendo il campionato “Elite” che vanta un suo girone anche nel bassanese.

12 squadre, quelle inserite nel girone C, ad iniziare dai campioni provinciali in carica del San Florian, favoriti anche nella nuova stagione. Tre, invece, le formazioni bassanesi: il G.V. Conte, che da anni insegue il sogno di un titolo, sfumato quasi sempre un passo dal traguardo e che vanta nelle sue fila calibri come quelli di Stefan Schwoch e Simone Tiribocchi (che dovrebbe tornare ai piedi del Grappa per la fase calda dei playoff), il Football Bassano MMIII (quelli della “Diesel” per capirci) e il neo promosso Amatori Bassano 1985. Temibile anche quest’anno lo squadrone di Travettore, semifinalista nell’ultima stagione e poi il Real Belvedere, l’Atletico 81 di Stroppari, il San Giorgio 1995, Longa 90, l’Aquila Bressanvido e le padovane Campodoro e Cittadella. Del gruppo, ma non dello stesso girone, fa parte anche il Cartigliano, che dovrà vedersela non solo con gli avversari ma anche con trasferte più lunghe del previsto.

Comune a tutti l’obiettivo di stagione: raggiungere la salvezza, divertirsi e se possibile, magari, provare anche a vincere. Ma, detto tra noi, quel che conterà davvero, a fine campionato, sarà aver conservato ancora integri rotule e menischi!