“Sammy runs Venice”: l’amicizia è il segreto dell’impresa

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Un solo colore ha illuminato ieri l’edizione 2016 della Maratona di Venezia: il giallo dell’impresa, tutta bassanese, di “Sammy runs Venice”. In 4 ore 36 minuti e 44 secondi, Sammy Basso, il 20enne di Tezze affetto da progeria, ha tagliato il traguardo in piazza San Marco assieme ai suoi 23 “angeli in giallo” . In rigoroso ordine alfabetico, ad accompagnare Sammy in questa impresa sono stati: Gianni Barison, Giacomo Bigolin, Riccardo Borgo, Charla Noel Caponi, Flavio Chiminazzo, Fausto Costenaro, Denis Fincato, Nicola Finco, Andrea Fontana, Floriano Forner Nicola Lancerin, Amedeo Lombardi, Roberto Menegatto, Agostino Padovan, Giuseppe Padovan, Tiziano Rossi, Riccardo Torre, Fabio Viero, Davide Vivian, Enrico Vivian, Riccardo Zanolli, Matteo Zen ed Enrico Ziliotto. E con loro, a dare un importante contributo all’impresa, ci hanno pensato anche Alessandro Cerantola e tutta la ditta Sem.

Un gruppo di amici, quello capitanato da Andrea Fontana che per mesi si è allenato con l’intento di compiere l’impresa: regalare a Sammy l’emozione di una maratona. E ci riusciti alla grande se è vero che Sammy, il giorno dopo la gara, racconta di un’emozione indelebile. “E’ stato fantastico –fa sapere – Venezia è già di per sè bellissima, ma percorrere il 42km della gara assieme a questo gruppo fantastico è stata un’emozione unica. Sentire il pubblico, lungo il tragitto, che non ha smesso un attimo di incitarci è stato incredibile. E poi abbiamo ottenuto gli scopi che ci eravamo prefissati: far conoscere la progeria, raccogliere fondi per la ricerca trasmettere il messaggio che la disabilità non è affatto un ostacolo se l’affronti assieme ad un gruppo di amici.

Siamo davvero orgogliosi dell’impresa che abbiamo realizzato – fa sapere Andrea Fontana, uno degli ideatori di questa incredibile iniziativa, Sammy è un grande trascinatore e le emozioni che abbiamo provato per tutti i 42km della gara sono indescrivibili”. “Ammetto che è stata dura – commenta il consigliere regionale Nicola Finco, tra i protagonisti dell’impresa – ma nonostante la fatica si sia fatta sentire, ci siamo divertiti davvero un sacco. E soprattutto abbiamo aiutato Sammy a far conoscere la progeria e a raccogliere nuovi fondi per la ricerca”.