Cuore Rugby Bassano 1976 ma non basta. Al De Danieli vince Belluno

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Un finale in crescendo non basta al Rugby Bassano 1976 per fermare la corsa in vetta alla classifica del Rugby Belluno. Al De Danieli i giallorossi di coach Segafredo rialzano la testa troppo tardi chiudendo con una sconfitta per 21-27 sulla quale non mancano le recriminazioni. Primo tempo troppo rinunciatario, secondo nel quale il Bassano gioca e va in meta ma non basta. 4 punti al Belluno che mantiene la vetta solitaria davanti al Castellana che scavalca Bassano. Giallorossi terzi in classifica che portano a casa oggi un punto.

Fin dalle prime battute è evidente la superiorità fisica dei giallorossi in mischia che spingono e avanzano senza problemi, mancando però l’affondo decisivo quando si tratta di sfondare e dominare dai cinque metri. La conseguenza è il 3-0 del Belluno da piazzato e la pronta risposta, al quarto d’ora sempre con i piedi, da parte di Erik Marchetti che alla fine del primo parziale sarà l’unico giallorosso a punti, frutto di due ottimi piazzati. È Belluno però a sfruttare al meglio le occasioni nella prima frazione; dopo un paio di buoni affondi da parte di Dalla Palma e del collettivo giallorosso, gli ospiti reagiscono e alla mezz’ora sfruttano al meglio il pallone perso dai ventidue volando in meta nonostante il tentativo di recupero da parte di Zalunardo. Sul 10-3 è quindi Marchetti, per una palla tenuta, a sfruttare il piazzato che permette al Bassano di accorciare le distanze; l’illusione però dura poco perché è ad una manciata di minuti dal cambio di campo che la touche bassanese va lunga per tutti, non per l’offensiva bellunese che all’altezza dei trenta metri buca per la seconda volta la formazione di casa. Giallo a Filippucci allo scadere e comodo calcio contro per il 20-6 di metà gara.

Nella ripresa coach Segafredo mette mano allo schieramento e l’inizio é incoraggiante. Dalla Palma, rapido, sfrutta al meglio gli spazi arrivando ad un passo dalla linea di meta. L’occasione però non si concretizza e l’insistenza giallorossa trova nella difesa bellunese un ostacolo difficile da superare. Al decimo va ko Pontarollo, le preoccupazioni aumentano ma Marchetti, ancora lui, è bravo a sfruttare il terzo calcio a favore dei padroni di casa per accorciare ulteriormente sul 20-9. La necessità di insistere in avanti costringe il Bassano ad uno sforzo importante con il rischio di incappare in qualche passaggio a vuoto; ed è proprio in uno di questi, ancora da touche, che i gialloblù primi in classifica non perdonano volando dai trenta metri al 25-9 al termine di un’ottima azione corale. Al ventesimo la situazione è complicata ma è proprio sul 27-9 che Bassano inizia a concretizzare l’assodata supremazia fisica. Andrea Bordignon manca di pochissimo il bersaglio fermandosi a pochi passi dalla meta, la difesa bellunese va in affanno e gli uomini di Segafredo vanno in meta partendo da una mischia ben costruita. La spinta bassanese è inarrestabile e una volta dentro capitan Zalunardo, in posizione da numero 8, mette il 27-14 con due ulteriori punti con il piede da parte di Marchetti. La stanchezza si fa sentire, Belluno prova ad allungare ulteriormente ma l’ottima trama di passaggi con meta ospite viene annullata dall’arbitro. Passata la paura e oltre il quarantesimo i giallorossi riprendono a spingere e si piazzano a ridosso della linea di meta avversaria. Il 27-21 lo mette ancora Zalunardo grazie all’ottima copertura della mischia che abbatte Belluno e apre le porte all’attacco giallorosso. Il successivo piazzato, visto dentro da entrambi i guardalinee, viene però annullato dall’arbitro che chiude il match sul 27-21.

“Siamo terzi e pronti alla sfida contro l’Alpago di domenica prossima – spiega coach Segafredo – non aver sfruttato al meglio la superiorità in mischia ci rammarica, con un po’più di esperienza avremmo potuto sfruttare al meglio certe situazioni nelle quali oggi non siamo stati brillantissimi. Le prime due mete loro sono state generate da errori nostri, non li abbiamo mai lasciati andare in velocità concedendo però troppo ad avversari che non hanno bisogno di regali. Maggior cinismo e un filo di attenzione in più per il futuro, il terzo posto è positivo ma adesso servono vittorie di spessore nel girone di ritorno che inizia domenica. Ottenere un punto oggi è una piccola consolazione ma è chiaro che dispiace sempre quando perdi davanti al pubblico di casa, specie dopo aver visto la reazione finale, potente ma purtroppo tardiva”.