I consigli di fitness di Priscilla Caramel. Una vita dedicata al body-building

0

È entrata in palestra per la prima volta a 17 anni e nel giro di alcuni anni ha fatto della sala la sua più grande passione. Priscilla Caramel, 31 anni, residente a Rossano Veneto e molto conosciuta anche nel mondo del fitness bassanese, si è classificata seconda ai campionati italiani 2016 di Rimini nella categoria “Bikini”.

“In palestra ho provato tutte le specialità: step, aerobica, total body, fit box, g.a.g., trx, hiit, pole dance e sala pesi, ma nessuna mi ha conquistata fin da subito. Probabilmente non ho mai trovato i giusti istruttori”.

Energica e determinata, Priscilla Caramel è convinta che le palestre tendano a far lavorare la donna in modo troppo leggero, per evitare che sviluppi eccessivamente la muscolatura, senza pensare che “a prescindere dal sesso, non si ottengono buoni risultati senza l’intensità allenante giusta”.

Sulla scia della sua passione per il fitness, da alcuni anni sta studiando alimentazione e i vari tipi di allenamento. Le sue muse ispiratrici sono le americane Andreia Brazier e Justine Munro, atlete conosciute a livello mondiale e seguite da milioni di follower nelle palestre e sui social. “Lavorando con la giusta determinazione e i giusti ritmi, il corpo inizia da subito a rispondere bene. Dopo aver visto per caso una competizione dal vivo, ho deciso che avrei gareggiato anch’io”.

img_4484

Il body-building è uno sport complesso. Una grande forza mentale, un’ottima preparazione atletica e un’intensa presenza sul palco sono indispensabili. E a chi le dice che i muscoli sono poco femminili, lei risponde che “le donne sono naturalmente dotate di muscoli e non c’è nulla di sbagliato nel valorizzarli”. Anche il suo fidanzato è un body-builder: Matteo Gargioni è vice campione mondiale. I due atleti si sono conosciuti durante le gare. “Matteo è felice del mio stile di vita perché lo condividiamo”.

Il percorso che ha portato Priscilla Caramel a raggiungere la forma fisica attuale e il podio di Rimini è stato lento e graduale. “Prima ho introdotto nella mia dieta spuntini salutari. Poi ho eliminato i cibi confezionati fino a sostituirli con piatti di stagione”. La sveglia suona sempre molto presto, soprattutto se è prevista una sessione di cardio mattutina. A colazione un pancake con frutta fresca e poi piccoli spuntini ogni 3 ore, per un totale di 5 pasti al giorno a base di carni magre, cereali integrali e verdura. Prima di una competizione, però, la dieta diventa molto più fantasiosa. “Ho fatto colazione con il merluzzo i giorni prima delle gare”, ha confessato con un sorriso.

Intervista a cura di Paola Martina Regiani