Criterium d’altri tempi, tra una birra e un colpo di pedale!

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Nasce quasi per scherzo in una serata di Giugno del 2013. Tre persone che ridendo e scherzando lo progettano, “tra una birra ed un colpo di pedale”. I tre, un mastro birraio, un fotografo professionista e un consulente di marketing e comunicazione, sembrano non avere niente in comune e invece Riccardo Piato, al secolo Ricky Bueo, Andrea Pozzobon e Luca Maria Chenet sono uniti dalla grandissima passione per la bicicletta e la capacità di organizzare eventi e momenti di aggregazione

Nasce così, quattro anni fa,  il Criterium d’Altri Tempi, passeggiata ciclistica in centro storico, da percorrere rigorosamente in coppia. Il meccanismo è semplice: si corre a staffetta , tre goti ciascuno sul circuito cittadino, con cambio ad ogni giro. Vince il titolo la coppia che riesce a percorrere i tre giri con la  minor differenza di secondi tra i due componenti, naturalmente senza strumenti per la misurazione del tempo. E allora ci si ingegna: qualcuno conterà le pedalate, qualcun altro sceglie di cantare una canzone e stabilire quale strofa intonare in ogni punto del percorso, qualcun altro si affida al caso e magari a qualche birra trangugiata durante la gara.

Caratteristica del “Criterium d’Altri Tempi”, che si correrà il prossimo 7 settembre, rigorosamente su bici d’annata, è che il numero delle coppie cambia ogni anno: questa volta si correrà con la luna piena, pertanto le coppie saranno 69 in omaggio all’anno del primo sbarco sulla luna. Il programma prevede il ritrovo alle 18:00 in zona Palazzo Sturm per perfezionare l’iscrizione e per conoscere gli altri “sfidanti”. Alle ore 19:30 si parte con il giro di ricognizione per tutti i ciclisti. La “sfida” termina verso le 21:00 circa, ed una volta conclusa, inizierà la festa vera e propria .

Poco meno di 3 km la lunghezza del percorso, che avrà anche le sue immancabili salite: il GP dell’Upim (via Portici Lunghi) e Cima Pozzi (via Mure del Bastion).  Alla fine la spunterà solo uno. O meglio, solo una coppia anche se, in realtà, il nome di un primo o meglio tre vincitori ci sono già: il premio Family è già stato assegnato: in gara ci saranno assieme tre generazioni: nonno, padre e figlio di sei anni. Impossibile non premiare questa passione senza tempo e senza età per la bicicletta.