Cala la notte. E al Monte Grappa Bike Night inizia la festa!

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I ciclisti continuano ad arrivare in vetta, il “fresco” lascia spazio al sudore della salita e tutti si affollano al pasta party. Una volta finita la cena e con il Rifugio Bassano che lentamente chiude i battenti dopo aver rifornito e dissetato in maniera impeccabile gli appassionati del MGBN, da un furgone bianco e apparentemente anonimo, qualcuno decide che la festa non può fermarsi qui.

La mezzanotte è passata da un po’ma la festa è solo all’inizio. E mentre si inizia la discesa, di fronte ai ritardatari del ritorno a casa si apre una scena che non dimenticheremo facilmente. Dal furgone esce un tavolo, esce una panca, escono panini, soppresse, bottiglie di prosecco, patatine e addirittura uva e un’anguria.

Il “catering boss”, la cui identità per ovvie ragioni non vi sarà svelata, apre il banchetto a tutti coloro che “…beh, effettivamente na feta de sopressa a ghe staria ancora prima dea discesa.” Ed è così che ciclisti in linea, temprati dalle fatiche e vestiti di tutto punto cedono al “pan e soppressa, e a tutto il resto.” Sorrisi, chiacchiere e un “catering volante” degno del miglior banchetto matrimoniale. C’è anche un barbuto ciclista di Latina che ci racconta le sue origini venete e la decisione, dopo anni passati nella città in cui molti dei nostri corregionali scesero ai tempi del fascismo e di Benito Mussolini (non a caso il primo nome di Latina fu Littoria), di tornare da dov’erano partiti i suoi genitori. C’è chi si ferma per un attimo e addenta la “soppressa de casa” al volo, chi invece decide di lasciar parlare l’istinto mollando la bicicletta, sedendosi in panca e gustandosi il tutto in maniera comoda. “Dai ragassi, l’anguria no a magnaremo mai”. “Te go dito che l’anguria in Grappa no a se doveva portar, chi vutu che la magne?”.

I presenti sono sereni di fronte a pane, soppressa, patatine e addirittura uva. Ma l’anguria, pensano tutti, quella al “fresco” del Grappa non si potrà mangiare.

E invece, dal trevigiano, ecco che sul finale arriva Lei (non vi sveleremo l’identità, la prossima volta vi aspettiamo al catering per scoprirla) e dice: “Anguria, taiame na fetta!” Sguardi allibiti di Boss e “camerieri”, ma di fronte ad una gentil donzella inguainata in una tuta da ciclista che con il sorriso, guarda tutti e chiede, la risposta non può essere no! E allora, scatta anche il taglio dell’anguria, tra una sciabolata di prosecco e un’altra. Ovviamente prosecco per chi non guida, acqua e soppressa per chi guida e pedala.

Anche questo è stato il Monte Grappa Bike Night, perchè la festa delle due ruote parte in salita ma prosegue, ovviamente, con il sorriso!

Grazie ciclisti, ci vediamo il prossimo anno; ovviamente anche con il catering!