Torneo 12 Banconi. Sottounder: “Puntiamo al Mani di Pietra”

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PACELLI, SOTTOUNDER BAR E BEER BISTROT UNISCONO LE FORZE PER FAR VINCERE IL DIVERTIMENTO

Continua il nostro viaggio di avvicinamento all’edizione 2016 del Torneo dei 12 Banconi. Oggi conosciamo la formazione che vanta più presenze nella manifestazione: il Sottounder Bar!

Premessa indispensabile. Per comprendere bene cos’è il Sottounder Bar, è necessario passare prima per il Pacelli, storico locale che si affaccia sul Ponte degli Alpini, in discesa Gamba. Lì, a due passi dal Ponte Vecchio, dal giovedì alla domenica sera il locale viene diviso in due: al piano superiore la classica birreria in stile tedesco, al piano inferiore un locale moderno, giovanile e piacevole dove si alternano serate di buona musica a serate più tranquille con gli amici a ridosso del fiume Brenta.
La nostra intervista parte però ancor più da lontano, da “Ronny” del Beer Bistrot (ex Dindo), in viale Vicenza che ci indica il contatto giusto per arrivare a Manuel Grosselle, il vero “collant” dei tre locali per quanto riguarda il 12 banconi.
Già, perchè se il team di TouchRugby del Sottounder Bar porta il nome del locale di via Pusterla, è anche merito dell’unione tra le forze: Pacelli, Sottunder Bar e Beer Bistrot.

Buon pomeriggio Manuel!
M: “Buon pomeriggio a voi di Bassano Sport!”
Anche quest’anno parteciperete al 21 banconi, ormai siete una leggenda!
M: “Eh già, abbiamo partecipato a tutte le edizioni di questo torneo, siamo la squadra più longeva.”
E cosa vi ha portato a partecipare a tutte queste edizioni?
M: “Beh, partecipiamo perchè abbiamo una compagnia fantastica. Il 12 banconi raggruppa ogni anno i locali storici, per cui avendo amici che giocano a rugby non potevamo non esserci”
E quali sono i vostri rappresentanti del Rugby Bassano?
M: “Abbiamo Pierpaolo Rigoni e Jorim Rossi, ma nel gruppo contiamo circa 30 ragazzi e 20 ragazze.. un bel numero!”.
Un bel numero si.. è così che ci si diverte, no?
M: “Esatto! E’ il nostro obiettivo, partecipiamo per quello, il divertimento. Con i ragazzi dello staff e i nostri amici, che alla fine sono i clienti più affezionati, nelle scorse edizioni ci siamo anche lanciati nel fango!”
Ah però, come nel rugby vero! E quest’anno cosa avete intenzione di fare?
M: Siamo detentori da due anni consecutici della Coppa “Mani di Pietra”, il trofeo riservato ai peggiori dei peggiori… vogliamo ripeterci ed entrare nella storia vincendola per il terzo anno consecutivo!(risata)”
D’altronde non c’è due senza tre!
M: “Hai ragione! Ma non è facile neanche arrivare tra i peggiori sai? Devi perderle tutte e non è semplice perdere tutte le partite, devi riuscire a fare meno mete degli altri. A volte devi anche studiare come poter perdere una partita! (risata)”
E se alzerete anche quest’anno questo “Mani di Pietra”?
M: “Beh, visto che il locale che vince mi par di capire che offrirà da bere, noi andremo volentieri a scroccare da bere da loro!”
Nel frattempo ci raggiunge Ronny, portavoce del Beer Bistrot. Più che del 12 banconi, ci parla della sinergia che si è instaurata nei vari locali del bassanese.
R: “Il 12 banconi non fa altro che rafforzare l’unione tra i locali. Ad esempio, un nostro cameriere allena la squadra femminile del ‘Bar da Gigi’. Pensa che con il BDG ci facciamo gli agguati: ci portiamo via posacenere, porta salviette, bottiglie e a volte anche sedie! Una volta riusciremo a presentarci noi del Beer Bistrot al posto dei loro camerieri! Non ci siamo mai considerati in competizione, li ho sempre visti come amici e colleghi… ma se arriviamo a giocare una partita contro di loro, gli ruberemo le borracce e le scarpe così saranno costretti a giocare scalzi e con la sete!!”.

Intervista by…. Stefano Sartore