Giosuè a Lilla: “Ho cantato l’inno con la mano sul cuore per essere sicuro che battesse ancora”

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Appena salito sugli spalti, dopo aver portato il pallone di Italia-Irlanda al centro del rettangolo di gioco, Giosuè de Vei da Pianezze ha guardato mamma Pamela dicendole: “Ho cantato l’inno con la mano sul cuore per essere sicuro che battesse ancora”.

Una frase che riassume in maniera perfetta l’emozione vissuta da questo dodicenne di Pianezze, giocatore del Colceresa, che in occasione della sfida tra Italia e Irlanda, vinta dagli irlandesi per una rete a zero, è entrato sul rettangolo verde davanti a tutti, anche della compagine arbitrale, portando sul manto erboso di Lilla il pallone del match.

Ci ha provato, ha sognato, ci ha creduto e il suo sogno è realizzato. In poche parole, ha fatto ciò che va fatto, crederci e provarci Giosuè de Vei. A volte può andare bene, a volte può andare male. Ma per dirla in termini “young & sport”…non succede…ma se succede…! E a Giosuè è successo!