Bassano si candida a Città Europea dello Sport 2018

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Dopo Vicenza, anche Bassano si candida a diventare Città Europea dello sport. E l’anno prescelto è il 2018. La notizia trapelata già la scorsa estate, in occasione della presentazione del bilancio del secondo anno di mandato della giunta Poletto, torna ora di forte attualità. Da mesi, infatti, gli uffici di via Matteotti hanno avviato l’iter e lo scorso settembre sono passati in città i commissari preposti a valutare le caratteristiche della candidatura. Ora si attende la seconda visita, quella decisiva dei commissari europei che, da aprile al prossimo settembre saranno chiamati a visitare tutte le città candidate al titolo.
Le chance di farcela, fanno sapere da via Matteotti, sono molte e in caso di successo per Bassano si aprirebbero un sacco di opportunità, prima tra tutte quella di ospitare eventi sportivi di carattere nazionale ed internazionale.
“La candidatura era prevista per il 2017 – spiega l’assessore Oscar Mazzocchin- ma con Vicenza ci siamo accordati per dare precedenza a loro che si trovavano già in una fase più avanzata della candidatura. Lo scorso anno la commissione ACES (Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport) è stata a vedere una prima volta Bassano e ha dimostrato di apprezzare la nostra proposta”. “Dopotutto – continua Mazzocchin -numeri alla mano, anche lo scorso anno in città lo sport ha subito un ulteriore incremento e siamo convinti che in questo 2017 crescerà ulteriormente”.
Per proporre la propria candidatura, infatti, è necessario avere alcune precise credenziali a partire dagli impianti e Bassano, in questo caso, vanta impianti invidiabili per quantità e qualità. Anche sul numero delle società sportive la città del Grappa ha tutte le carte in regola: superiamo, infatti, le 100 società attive. Nel caso di Bassano, poi, la candidatura sarà impostata su due specifiche caratteristiche: l’attenzione all’accessibilità sportiva per l’infanzia, secondo l’assunto che tutti i bambini devono avere le stesse opportunità di accedere ad ogni tipo di sport, e poi, l’attenzione alla disabilità. E in questo caso la tradizione bassanese è consolidata.
Insomma, le carte in regola, Bassano le ha tutte ma se dovesse ottenere il titolo di “Città europea dello Sport 2018” quali sarebbero i vantaggi? Lo spiega lo stesso Oscar Mazzocchin: “comporterebbe l’essere all’interno di una rete europea: tutta l’Europa conoscerebbe le nostre manifestazioni, delle quali almeno due o tre dovrebbero essere di carattere nazionale o addirittura europeo”.
Insomma, lo sport bassanese sarebbe sotto i riflettori di un intero continente. E allora incrociamo le dita e attendiamo qualche mese: prima dell’autunno sapremo se Bassano sarà incoronata Città Europea dello Sport 2018.