San Florian in finale! Sconfitto il GV Conte di Tiribocchi. Giovedì titolo in palio contro Gambugliano

0

Incredibile e al tempo stesso meritato! Il San Florian elimina in semifinale il GV Conte e vola in finale nel campionato AICS categoria Elite e si prepara ad affrontare il Gambugliano (che ha a sua volta eliminato i rosatesi del Travettore), giovedì dalle 17.45 a Tonezza del Cimone. Una finale che la formazione marosticense ha guadagnato mettendo a dura prova il GV Conte, sconfitto all’andata e incapace di andare oltre il pari nella sfida di ritorno al termine di un match vibrante, caldo e a tratti teso. Un match che, come già accaduto in precedenza, gli amici del San Florian attraverso il loro blog ufficiale hanno voluto raccontare! Un racconto che, in vista della finalissima di giovedì, vogliamo riproporvi…!

E ovviamente…non esiste Gambuglian, viva viva San Florian 😉

“Un giorno all’improvviso m’innamorai di te: il cuore mi batteva, non chiedermi perché. Sarà per giornate come queste che mi piace così tanto il calcio. Anche se devo ammettere che un anno fa, dopo quella maledetta partita con il Vigardolo, mi ero convinto che sognare così in alto non faceva per me, che un simile risultato non lo avrei mai raggiunto. Invece, dopo quella sconfitta il San Florian non ha mollato, ha lottato, ha continuato a crederci, finché non è arrivato il 28 maggio. Ci si gioca molto tra San Florian e G.V. Conte.

La posta è altissima, il traguardo così vicino e ambito. Quella che era annunciata come La Finale, per un curioso scherzo del destino, è diventata una semifinale. Il primo atto è già alle spalle. Quel 2-1 di Cusinati non vuol dire niente in una partita come questa; certo, è un vantaggio importante, ma al Maroso ci vuole ancora di più: bisogna credere. Quando le squadre scendono in campo in tribuna c’è un’atmosfera surreale: la “piccionaia” è stracolma, uno spettacolo incredibile, nonostante il gran caldo. Al fischio d’inizio le tue speranze vanno già a quel cronometro, perché è il tempo il migliore amico di chi è in vantaggio. E quando sei in vantaggio quel dannato tempo scorre sempre troppo lentamente; uno dei motivi per cui non ci si può permettere di fare calcoli. Il G.V. Conte è subito all’attacco, prevedibilissimo visto che la partita la devono recuperare loro. Sono passati appena tre minuti di gioco, si ode un grido nell’aria, seguito dal fischio dell’arbitro. L’area è quella del San Florian e per un momento il sangue si gela. A terra però c’è un giocatore bianco-rosso, e vicino a lui il Tir, l’uomo più temuto. Sono attimi concitati, in cui il pubblico non sa bene come reagire a quello che sta per vedere: il cartellino rosso si alza sopra la testa del direttore di gara, indicando proprio Tiribocchi. Espulso. G.V. Conte in dieci uomini per sessantasette minuti di gioco.

Il pubblico capisce l’importanza di ciò e spinge come non mai la formazione verso un sogno sempre più tangibile. Il gioco dei marosticensi è però tutt’altro che perfetto, forse per il caldo infernale, forse per un eccesso di sicurezza nei propri mezzi. Sta di fatto che il momento dovrebbe essere propizio per tentare di affondare definitivamente il colpo, ma la rete avversaria non si gonfia: ci prova Tasso, ma scaglia il pallone incredibilmente fuori da pochi metri, poi Zannarella, ma incrocia troppo e la sfera si spegne sul fondo. E allora ecco che nel finale di tempo arriva l’occasione per gli ospiti: Baldi, un altro ex professionista, riesce a trovare il corridoio in cui infilarsi per calciare a rete, ma Fede è strepitoso, e in due tempi fa sua la palla, aspettando il duplice fischio dell’intervallo. Nella ripresa ci si aspetta un San Florian pronto a prendersi la partita, ma la prima chance è del G.V. Conte: a due metri dalla porta però l’attaccante avversario spara il pallone sopra la traversa, graziando la disattenta difesa marosticense. Sembra quasi un segno divino, qualcuno sembra aver guardato in basso e aver deciso per il passaggio del San Florian. Ma le cose si complicano, e in modo radicale: Berta, già ammonito, prende il secondo giallo per un fallo su Baldi.

Parità numerica ristabilita, e G.V. Conte sempre più arrembante. Il San Florian resiste, mette in campo tutti i suoi migliori assi: Pasi, Teo, Ciri, Basso, Batti, Maglia e tutti gli altri stringono i denti per la causa comune. Non vogliono cedere ora che il cronometro segna dieci minuti al termine. Si infortuna anche Demis, la sorte sembra accanirsi violentemente sul San Florian, che però non molla un solo centimetro alla squadra avversaria. Dalla tribuna capitan futuro Zamp spinge i propri compagni alla conquista della finale, e lo stadio lo segue. Il Maroso è bianco-rosso, se ne sono resi conto tutti gli innumerevoli avversari che hanno giocato su quell’erba. Al Maroso non si passa. Nel finale gli avversari sembrano rendersene conto, e il nervosismo prende il sopravvento. Altri due espulsi tra le fila bassanesi, tra cui proprio Baldi, uno dei migliori della sua squadra fino a quel momento. Il cronometro ora scorre più veloce, non troppo, ma sufficientemente per riempire di gioia i polmoni dei giocatori. Triplice fischio, e la gioia esplode con un urlo di gioia. Il Maroso è in piedi per festeggiare le prestazioni delle due formazioni. Una battaglia, come era prevedibile, e a spuntarla è stata chi ha avuto più voglia. A chiudere le valige sono i tifosi del San Florian, perché c’è una bella trasferta da fare a Tonezza del Cimone, sede della finale provinciale.

È un sogno che si realizza, perché una provinciale ha finalmente raggiunto un traguardo così importante. Ad aspettare i marosticensi a Tonezza ci sarà una vecchia conoscenza, il Gambugliano, vincitore della sfida con il Travettore ai calci di rigore. Sarà un’altra battaglia, l’ultima dell’anno, l’ultima della stagione. Il San Florian ci crede, ma dovrà dimostrare la stessa voglia di vincere messa in campo al Maroso contro il G.V. Conte per coronare il successo in una stagione fenomenale. Non posso sapere come andrà a finire, non sono certo un veggente. Ma Valle San Floriano sarà tutta a Tonezza, a sostenere la formazione che li ha guidati per mano in questo cammino. Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, e oggi come allora FORZA SAN FLORIAN!”