Paratutto Yari Bortignon: “E adesso con il Cartigliano godiamoci questa Eccellenza”

0

Ha parato di tutto, e anche di più. Yari Bortignon, 23enne originario di Romano d’Ezzelino, è il portiere che quest’anno ha contribuito in maniera determinante al doppio successo del suo Cartigliano, capace di vincere il campionato e il titolo Veneto, in finale contro il Portomansuè.

Una stagione esaltante con il team allenato da coach Ferronato che vola così in Eccellenza dove Yari, quando militava nell’AC Romano, ha già giocato diverse stagioni prima di trasferirsi poi a Belluno e Mussolente. Lo scorso anno l’approdo al Cartigliano, scelta dalla quale ha preso il via l’esaltante stagione 2015/2016:

“Qui a Cartigliano ho trovato una società e un gruppo fantastico. La squadra era stata costruita per vincere il campionato, non possiamo nasconderlo. Sapevo, quando ho scelto Cartigliano, che questo era l’obiettivo. Ci siamo impegnati, abbiamo lavorato sodo e i risultati sono arrivati. L’unico rammarico della stagione è l’uscita in semifinale di Coppa contro il Caldogno, squadra che ha perso poi in finale; ma il bilancio è estremamente positivo e siamo già pronti alla prossima stagione”. 

Yari Bortignon, a guardarlo, è il portiere, nel più classico del termine. Alto, espansivo, e anche un po’pazzo; come i portieri di un tempo forse, quelli che lentamente hanno lasciato il posto ad interpreti del ruolo meno “sotto i riflettori”. Lui invece richiama alla mente l’origine del ruolo; alla base però c’è la qualità: “Tutta la squadra ha giocato bene quest’anno e in difesa mi sentivo protetto. Non a caso siamo risultati la miglior difesa del campionato con appena 16 goal subiti; per quanto mi riguarda sono ulteriormente contento perchè non sono mai stato nè ammonito nè espulso. E’vero magari che a volte sono sopra le righe, ma in campo e non solo so quando è il momento di essere serio e quando invece, di tanto in tanto, ci si può concedere a qualche pazzia. Dopotutto, serietà è o non è pazzia?”

Davanti a lui quest’anno pochi attaccanti avversari hanno gioito; chi invece gioisce ogni volta che lo incontra sono i suoi ragazzi, i pulcini classe 2007 dell’Eurocalcio per i quali Yari Bortignon toglie i guanti da portiere e mette la tuta da allenatore: “Quando sto con i bambini mi sento bene. Loro sono davvero fantastici, in caso di giornata storta me la trasformano dandomi grande serenità ed è bellissimo lavorare con loro e aiutarli a crescere, sia in campo ma anche e soprattutto come persone.”

Tornando al campionato, e ai temi calcistici, Yari ha dato fiducia al reparto ammettendo comunque che qualcuno, in stagione, è riuscito a creargli qualche grattacapo: “Beh, abbiamo affrontato avversari tosti come ad esempio il Valbrenta che ci ha bloccato due volte sul pari, ma anche il Montecchio, il Summania e il Leodari. In quei casi, ma in generale in tutta la stagione, oltre alle capacità non ho potuto fare a meno di puntare anche sulla scaramanzia. Non sono molto legato a queste cose ma quando gioco, sotto alla divisa, ho sempre la mia maglietta portafortuna dalla quale, in partita, non mi separo mai. E’importante. Giocare a calcio mi diverte, vincere ovviamente diverte ancora di più ma in generale è lo sport che fa star bene. E credo che chiunque dovrebbe, in qualche modo, fare attività sportiva. Io quando mi muovo sto bene, non potrei vivere senza.”

E allora buoni allenamenti Yari; preparati però, perchè l’anno prossimo il Cartigliano gioca la sua prima Eccellenza in assoluto. Ci sarà da lavorare.