Le Cheerleader sono tra noi! Arrivano da Rosà e sono pronte ad accendere Cartigliano!

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Sono brave, belle e simpatiche, ma attenti a non confonderle con le ragazze pom pom o le majorette, potrebbero arrabbiarsi. Loro sono Cheerleader, e questo comporta un’attività ben diversa dagli altri tipi di sport coreografici sopra citati. Partiamo però da lontano: la “Da Beat Cheerleading”, con sede principale a Rosà, nasce nel 2011, non senza sguardi indiscreti attorno a sè visto che è stata la prima scuola a proporre questa disciplina, fino a prima semi-sconosciuta nelle nostre zone. Il tutto si divide in tre fasce d’età, con ragazze di scuole elementari e medie, e le più grandi (dai 14 anni in su) a far da chiocce. Proprio quest’ultime lo scorso anno hanno partecipato alle gare nazionali di Cervia classificandosi al primo posto. Il bassanese dunque può vantare un’eccellenza sportiva che fino ad ora è rimasta forse troppo in ombra a fronte dei risultati ottenuti. Noi di Bassanosport abbiamo voluto accendere i riflettori su di loro!

“To cheer” significa tifare; questa disciplina nasce infatti con lo scopo di sostenere le squadre in campo, mantenendo vivo l’aspetto spettacolare che intervalla i cosiddetti “tempi morti”. I primi segni del cheerleading si fanno sentire negli anni ’50 quando però a tifare erano prevalentemente i maschi. Il tempo ha cancellato però successivamente ogni traccia delle origini; ad oggi prevale infatti la presenza femminile e la cosa, in maniera evidente, riscuote ben più successo rispetto ad un team di “tifosi” completamente al maschile. Occhio però, perché parliamo di un vero e proprio sport che ben poco ha a che vedere con le Cheerleader frivole e inconsistenti dipinte dai principali film americani.

Il cheerleading non va classificato con la danza, poiché è una ginnastica acrobatica che richiede tutto un altro tipo di allenamento e rischio. Gli spettacoli infatti mettono in mostra evoluzioni con alto coefficiente di difficoltà e non a caso questo sport porta con sé un elevato rischio di infortuni. Il rapporto danza-cheerleading può essere paragonato a quello calcio-rugby: i primi sono contaminati dalla competizione e pervasi dalla smania da risultati, mentre i secondi offrono lo stesso spettacolo se non di più, ma soprattutto trasformano gli eventi in una festa, rendendo tutti amici.

Tornando ai fatti “di casa nostra, la “Da Beat school” è una realtà ormai assodata che offre una bellissima alternativa ai soliti sport. Le attività sono coordinate dal coach federale Michela Scremin, un concentrato di energia pronta a tirare fuori il meglio dalle sue allieve, e speriamo anche allievi in futuro. Il prossimo appuntamento con le nostre cheerleader sarà per sabato 28 dalle 21.00 e domenica 29 maggio dalle ore 16.00 al palazzetto di Cartigliano, con lo spettacolo “stars tribute”, un concerto cantato e ballato interamente dal vivo.

Ragazzi/e non siate timidi, le cheerleader vi aspettano!

Elia Lazzarotto