Il diritto di non essere un Campione

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CENTINAIA DI RAGAZZI IN CAMPO AL MERCANTE

E chi l’ha detto che tutti i bambini debbano, per forza, diventare campioni? Ne sono convinti i Fedelissimi giallorossi che anche quest’anno hanno organizzato “Il diritto di non essere un campione”, manifestazione dedicata al piacere del gioco.

Sedici le società partecipanti all’iniziativa ospitata per due giorni allo stadio Mercante di Bassano e che ha visto la presenza di centinaia di piccoli calciatori in erba. E la parola d’ordine è stata una sola: divertimento.

Quel divertimento che troppo spesso sui campi dei “grandi” viene meno, lasciato in secondo piano rispetto all’agonismo, alla necessità di fare risultato e alla voglia di prevalere sull’avversario. “Il diritto di non essere un campione” è anche il modo migliore per mettere in evidenza l’individualità di ciascuno di noi. E’il modo migliore per far capire che gli applausi, gli incoraggiamenti e il sostegno sono importanti a tutti i livelli. Motivare, con positività, è una delle cose più importanti soprattutto per i giovani sportivi. Di questo abbiamo parlato alcune settimane fa con Giovanni Trapattoni, un’intervista che vi riproponiamo oggi e che risulta comunque attuale.