Paolo Oriella verso il campionato italiano WRC…grazie al nonno appassionato di Rally!

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Velocità,precisione,coraggio e un po’ di fantasia : queste sono solo alcune delle doti che un pilota di rally deve possedere per correre bene e tenere tutti dietro. La sensazione nell’intervistare Paolo Oriella, pilota del Team Delta Rally di Cartigliano, è quella di avere a che fare con un pilota che tutte queste caratteristiche le ha nel DNA.

Classe 1983, vincitore di due Rally Città di Bassano nelle edizioni 2013 e 2014, Paolo Oriella è scattante ai microfoni tanto quanto alla luce verde del semaforo in gara. Nato a Romano d’Ezzelino, vive ora a Marostica e dalla Città degli Scacchi si muove a gran velocità verso i prossimi, futuri traguardi!

Allora, Paolo, quando è cominciata questa passione?

Devo dire molto presto e senza nessun particolare motivo. Nella mia famiglia nessuno era interessato al rally, o almeno non nel senso stretto del termine. La scintilla si accese a 13-14 anni circa grazie a mio nonno. Non perché fosse un appassionato, ma perché mi portò a vedere una prova del Grappa a San Giovanni. Penso sia da lì che è partito tutto.

Gavetta ne hai fatta?

Decisamente. Per gareggiare servono soldi e sponsor. Immagina un ragazzo che sogna di correre ma non ha appoggi e nemmeno contatti. Ho cominciato coi kart, poi fortunatamente qualcuno ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di crescere, di diventare grande e affermarmi poi.

Qualche nome?

In primis direi tutta la scuderia della Hawk Racing Club. In particolare il “geometra” Bordignon e il figlio Filippo. Mi hanno dato una grossa mano in tutto. Senza di loro niente di ciò che sto facendo ora sarebbe possibile. Poi è arrivato Giorgio Gasparotto,il mio attuale sponsor principale. Per me è davvero fondamentale poter contare su di lui.

Come tutti sanno hai vinto due Rally Bassano. Esordio in questa manifestazione?

Allora…(si ferma un momento a pensare,quasi a ripercorrere velocemente il tutto: le gioie e le cadute, i trionfi e le delusioni). Era il 2003. Avevo vent’anni. A pensarci ora è passata davvero un’eternità ma certe sensazioni non si dimenticano.

Hai mosso i tuoi primi passi in questo mondo come navigatore. Qual è la differenza dall’essere pilota?

Difficile dirlo. Penso sia importante far chiarezza su una cosa: avere una buona squadra è determinante. Il navigatore è essenziale per vincere. Ti protegge,ti avverte,ti guida. Prendendo il mio caso posso dire di essere fortunato. Dal 2008 mi faccio guidare da Sandra Tommasini. Siamo un ottimo duo. Tornando alle differenze,preferisco mettere la questione su un piano diverso : penso che aver un buon navigatore sia fondamentale, tuttavia penso anche che un ottimo navigatore con un pessimo pilota non sia vincente,mentre nel caso contrario lo potrebbe essere. Purtroppo, anche se nel mio caso dico per fortuna, sono i piloti che comandano il gioco.

Siamo in chiusura, i prossimi impegni?

Quest’anno gareggerò nel campionato italiano WRC, un campionato composto da 6 gare: la prima si terrà all’Isola d’Elba il 22 di Aprile,poi 1000 miglia, Salento, Marca Trevigiana, San Martino di Castrozza e Como.

Un bel programmone, zeppo di impegni!

Certo! C’è entusiasmo essendo la prima volta in un campionato così. Spero di farmi valere.

Macchina?

Abbiamo acquistato da poco una Peugeot 207 S 2000, la stiamo preparando con cura in vista del primo impegno.

E il Rally Bassano?

Presumo di fare anche quello. In fondo la gara di casa è sempre la gara di casa.

Grazie Paolo, buone gare! E noi di #Bassanosport, ovviamente, ti seguiremo! Così come seguiremo il tuo sito ufficiale www.oriellapaolo.it, sempre aggiornatissimo!

Intervista a cura di Leonardo Scapin